Quotidiani locali

Trova lo stesso ladro per la terza volta davanti a casa

L'uomo aveva un taglierino in mano: lo aveva appena usato per rompere la zanzariera

GROSSETO. Le due del mattino erano passate da pochi minuti quando Sirio Polidori è arrivato davanti a casa sua, a Barbanella. Era stanco, era rimasto a lavorare fino ad allora nel suo locale, il Ritual, in piazza de Maria. Era stanco, aveva addosso due borse, voleva raggiungere la sua compagna che stava dormendo sul divano, proprio dietro a quella finestra che si affaccia sul cortile interno. Ma non era solo, alle due di notte, in quel piazzale: c'era un uomo, un giovane nordafricano, con un taglierino in mano che stava armeggiando proprio intorno a quella finestra dietro la quale stava dormendo la sua compagna. «Ho gridato chiedendo cosa ci facesse lì - racconta - e mi sono sentito rispondere che aveva sbagliato casa. Però mi sono accorto che in mano aveva un taglierino». Il giovane ha spiegato di avere in mano quella lama «per tagliare la zanzariera»: e infatti, quando Polidori si è avvicinato alla finestra ha visto che era già stata divelta.

Ma la cosa più assurda di tutta questa storia, a sentirla raccontare dal socio del Ritual, è proprio il fatto che quell'uomo sia stato sorpreso davanti alla casa di Sirio Polidori per la terza volta dalla scorsa estate. «Una sera c'era in casa la mia compagna con mio figlio e sua figlia - ricorda - ed è stata lei a vedere quell'uomo davanti alla finestra di casa. Si mise a urlare e lo fece scappare. La settimana successiva però a casa c'ero anch'io: mi affacciai alla finestra perché avevamo sentito dei rumori e infatti, fuori dalla finestra, c'era di nuovo lui. Credevo, dopo quella sera, di non rivederlo più». E invece, domenica mattina alle 2,10, si sono trovati di nuovo uno di fronte all'altro: per la terza volta.
«Anche le altre due volte aveva utilizzato il taglierino per aprire le zanzariere - ricorda - Ieri notte me lo sono trovato a pochi passi di distanza e l'ho visto un'altra volta bene. Era lui, è sempre lo stesso. Io non sono un violento, non lo sono mai stato. Ma se lo ritrovo questa volta lo picchio».
Il giovane nordafricano era entrato nel cortile scavalcando probabilmente il cancello del giardino dei vicini di Polidori, un cancello basso che non si fa fatica a superare. Poi era entrato nel cortile, con quel taglierino in mano, pronto a passare dalla finestra del pianterreno se fosse riuscito ad aprirla.
«È insopportabile vivere in questo modo - dice - per tutta la sera sabato ho dovuto tenere a

bada alcuni ragazzi ubriachi che erano vicini al mio locale e che davano fastidio, poi, una volta finito di lavorare mi sono trovato anche quello davanti a casa con un taglierino in mano. Questa città è diventata uno schifo, è arrivato il momento che chi di dovere intervenga».
 

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