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«Rivedere gli incentivi alla geotermia»

«Rivedere gli incentivi alla geotermia»

Il parlamento Ue approva l’emendamento del M5s e impegna la commissione a rivalutare le norme in materia 

STRASBURGO. Il parlamento europeo approva due emendamenti presentati dal Movimento 5 stelle che impegnano la Commissione europea a rivedere le direttive che riguardano la geotermia e che regolano, tra le altre cose, i finanziamenti pubblici alle società che producono energia da fonte geotermica non pulita. Una rivoluzione, sotto più punti di vista, che rappresenta un traguardo agognato dagli ambientalisti e tocca da vicino l’Amiata e le centrali geotermiche flash di Enel Green power.

Gli ambientalisti di Sos Geotermia, così come Rifondazione comunista e negli ultimi anni anche il Movimento 5 stelle, da sempre sostengono – «sulla base di studi scientifici» – che le centrali amiatine sono inquinanti, rilasciando insieme al vapore acqueo Co2, ammoniaca, mercurio e altre sostanze pericolose (vedi box) tanto che per l’ammoniaca, ad esempio, Enel ha installato filtri, la cui efficacia è da molti contestata.

Eppure per le centrali geotermiche amiatine Enel Green power percepisce ogni anno dallo Stato 80 milioni di euro di incentivi per le energie rinnovabili. Un autentico imbroglio lo ha definito ieri in conferenza stampa a Strasburgo Dario Tamburrano, europarlamentare pentastellato che ha presentato i due emendamenti sulla geotermia più un terzo, sempre in materia di energia (in tutto il pacchetto Energia pulita sono 8 gli emendamenti del M5s, 4 dei quali ancora da discutere).

«Il voto di oggi (ieri) era particolarmente importante – dice Tamburrano –. Stiamo ancora analizzando il voto con i centinaia di emendamenti che si incastrano l’un l’altro, ma la nostra valutazione è positiva».

Quella di Tamburrano e dei suoi non è una battaglia a priori contro la geotermia. «La geotermia è una grande opportunità – spiega il parlamentare – ma non sempre è esente da criticità ambientali. Dipende da come viene fatta. Le centrali geotermiche dell’Amiata, per come sono costruite, emettono più Co2 di una pari centrale a gas fossile e 1,5 tonnellate di mercurio all’anno. L’Ue ha vietato i termometri a mercurio che contengono 2 grammi di mercurio ma vi è un vuoto legislativo che impedisce che vi sia questo scandalo. È vero che sono stati messi dei filtri Amis, ma si rompono una volta a settimana in media e rimangono mal funzionanti per giorni. Non c’è nemmeno, come prescriverebbe la legge, una misurazione a flusso continuo delle sostanze emesse; le misurazioni vengono fatte una volta all’anno avvisando il gestore».

Con la rapida proliferazione di impianti geotermici in tutta Europa il timore dei 5 stelle è che
si moltiplichino queste criticità, «oggi limitate in una piccola zona poco popolata e quindi poco sentita dall’opinione pubblica».

Il parlamento ha votato quindi la proposta del M5s di valutare questo vuoto legislativo e fare una proposta ad hoc.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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