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Costa Concordia, a sei anni dalla tragedia una corona di fiori davanti allo scoglio

Anniversario del naufragio della Costa Concordia: sugli scogli dell’isola del Giglio, l’intera comunità ricorda le 32 vittime. Presente anche l'ex comandante De Falco

GIGLIO. A sei anni dal naufragio della Costa Concordia sugli scogli dell’isola del Giglio, l’intera comunità ricorderà le 32 vittime del disastro. Una ferita ancora aperta che ha trafitto non solo la comunità gigliese e toscana, ma che ha fatto il giro del mondo. E che ancora oggi scuote le coscienze. E mentre i parenti delle vittime non si danno pace e soffrono per la strage, il capitano Francesco Schettino, che quel giorno era al comando della Costa Concordia, si trova ora in carcere per scontare la pena di 16 anni: è il suo primo anniversario dietro le sbarre.

Concordia, la lettura della sentenza: Schettino condannato in appello a 16 anni L'ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni in appello. L'audio della lettura della sentenza da parte della presidente della corte d'appello di Firenze Grazia D'Onofrio. Viene confermata la sentenza di primo grado

Era il 13 gennaio del 2012 quando l’ammiraglia di Costa Crociere urtò gli scogli de Le Scole e si adagiò sulle rocce di Punta Gabbianara.
Oggi, sabato 13 gennaio, per il Giglio sarà la giornata del ricordo, un momento di comunione per ricordare un evento che rimarrà per sempre nella mente e nel cuore dei gigliesi.

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Una comunità che aprì le  case ai passeggeri della nave impauriti, infreddoliti e disperati. Nella giornata del ricordo il Comune e la cittadinanza dell’Isola del Giglio ricorderanno le vittime con una Santa Messa di suffragio che sarà celebrata alle 12 nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto e con la deposizione, alle 13, di una corona di fiori nelle acque di Punta Gabbianara. In serata poi, alle 21,30, una fiaccolata partirà dalla chiesa verso il molo rosso fino alla lapide in ricordo delle vittime di quella tragica notte.

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Alle 21,45 e 7 secondi il suono delle sirene delle navi accompagnerà la preghiera nel momento esatto in cui la nave toccò gli scogli. Alla cerimonia sono attesi Franco Gabrielli che nel 2012 era a capo della Protezione civile nazionale. Una cerimonia sobria, così come l’ha voluta il sindaco Sergio Ortelli, per ricordare le trentadue vittime del naufragio.

Sull'isola è appena sbarcato anche l'ex comandante della guardia costiera di Livorno Gregorio De Falco, l'auto della famosa telefonata al comandante Francesco Schettino, subito dopo l'abbandono della nave.  Le istituzioni al completo hanno deciso di andare a rendere omaggio alle vittime della tragedia: ci sono il presidente della giunta regionale Vittorio Bugli, il capogruppo del Pd in Regione Leonardo Marras, che la notte del naufragio era presidente della Provincia, la Prefetta di Grosseto.

Concordia, la telefonata De Falco-Schettino: "Vada a bordo cazzo!" La telefonata tra l'ufficiale operativo della Guardia Costiera, Gregorio De Falco, dalla Capitaneria di Livorno, e il comdandante della Concordia, Francesco Schettino, avvenuta la notte del naufragio della nave da crociera vicino all'Isola del Giglio. Una telefonata tanto incredibile quanto drammatica quella fra i due interlocutori, in cui De Falco intima a Schettino di tornare a bordo, e soccorrere i passeggeri che sono rimasti sul ponte. L'articolo

"Questa ricorrenza + un compito morale che ogni gigliese sente nei confronti dei familiari delle vittime, lontani da questa cerimonia, quasi fossero qui con noi". Lo ha detto Sergio Ortelli, sindaco dell'Isola del Giglioa conclusione della messa di celebrazione dell'anniversario del naufragio. L'amministrazione comunale due anni fa ha proclamato il 13 gennaio 'giornata della memoria' in ricordo delle 32 vittime del disastro navale. Nell'isola sono tornati per prendere parte alla messa nella Chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano che quella notte apri' le sue porte e accolse i naufraghi, rappresentanti delle istituzioni, soccorritori, forze di polizia e membri di Costa Crociere. Al termine della funzione religiosa, una motovedetta della capitaneria di porto è andata sul luogo del naufragio, a Punta Gabbianara, per il getto di una corona di fiori in mare.  Il ricordo delle vittime si conclude di sera con una fiaccolata da Giglio Porto fino al molo rosso dove si trova la lapide con incisi i nomi delle vittime. Alle 21.44 sirene delle navi in porto accese per ricordare l'orario dell'impatto contro lo scoglio de Le Scole.

Corona di fiori gettata in mare la...
Corona di fiori gettata in mare la mattina del 13 gennaio da una motovedetta della guardia costiera della direzione marittima di Livorno

Tutti gli articoli sulla tragedia della Costa Concordia nello "Speciale" del Tirreno: ecco il link.

Concordia, Schettino si difende su YouTube: "L'onore del marinaio" Francesco Schettino, l'ex comandante della Costa Concordia, condannato a 16 anni per il naufragio all'Isola del Giglio del 13 gennaio 2012, si difende in un video caricato sul suo canale YouTube. Il video, lungo 17 minuti, si intitola "L'onore del marinaio". "E' falso che io abbia abbandonato la nave", dice Schettino. "Sono in grado di provare quello che dico". Racconta di essere rimasto sulla scogliera a coordinare i soccorsi, "così come erano le indicazioni del comando generale delle capitanerie di porto di Roma". Schettino è in attesa del pronunciamento della Cassazione. Ecco un estratto del video

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