Quotidiani locali

IL MONDO DIFFICILE DEI TEENAGER

Bullismo, in tv una storia dall’Amiata

Dodicenne presa in giro dai compagni per le sue origini straniere: ne parla il social coach di Rai2 condotto da Pablo Trincia

AMIATA. Mai più bullismo. Una dodicenne amiatina che a scuola viene presa in giro per le sue origini straniere, incontrerà il suo gruppo preferito “The Kolors” lunedì 15 gennaio su Rai2, in seconda serata, nella seconda delle quattro puntate del social coach condotto da Pablo Trincia.

#MaiPiùBullismo, il primo social coach sul bullismo, è realizzato dalla Società Verve Media Company in collaborazione con Rai e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insieme per ragionare su un fenomeno che non riguarda solo le ragazze e i ragazzi che ne sono vittime, ma anche le famiglie, la scuola, l’intera comunità. Per raggiungere il più ampio pubblico possibile, il programma sarà trasmesso anche alle 13,30 di oggi e alle 14 di sabato 20 gennaio, sempre su Rai2.

La protagonista della seconda puntata è una giovanissima figlia di stranieri, arrivati in Italia dall’est europeo ormai da molto tempo.

Nonostante i genitori siano in Italia da circa trent’anni e i figli parlino in dialetto toscano, fin dalle scuole elementari la ragazzina viene presa in giro per le sue origini “forestiere” e per la sua corporatura un po’ robusta.

Pablo Trincia è allora andato nella scuola per testimoniare la situazione della giovanissima anche con l’utilizzo di microcamere; e poi, per l’occasione, #Maipiùbullismo le ha organizzato una sorpresa speciale, facendole incontrare a Roma il suo gruppo preferito “The Kolors”.

Questa è solo una delle molte vicende di bullismo intercettate da Paolo Trincia. «Quest’anno abbiamo messo a frutto l’esperienza maturata nella prima stagione, quando siamo stati autentici pionieri di questo nuovo tipo di format», spiega Trincia. «Abbiamo fatto tesoro delle difficoltà incontrate e ora sappiamo ancora meglio come muoverci in un ambito familiare tanto delicato». E aggiunge: «Abbiamo girato l’Italia da nord a sud per raccogliere le testimonianze delle vittime del bullismo, tra cui molte ragazze. Un lavoro faticoso e delicato, ma che porta anche molte soddisfazioni. Già dai nostri interventi precedenti abbiamo riscontrato effetti positivi e alcune situazioni difficili sono migliorate».

La formula del programma è sempre quella innovativa del linguaggio coach/docureality: Trincia, nella veste di conduttore/coach, dà voce ai ragazzi vittime di bullismo e si confronta con genitori e dirigenti scolastici al fine di chiudere ogni puntata con un incontro chiarificatore tra il protagonista della storia e i suoi compagni di classe. Strumento fondamentale del format è il video diario, attraverso cui i ragazzi che si affidano a #Maipiùbullismo raccontano il proprio profondo disagio,

riuscendo a far sentire la loro voce e uscire dall’isolamento. #MaipiùBullismo segue i ragazzi costantemente grazie anche al supporto psicologico permanente della consulente del programma, Maura Manca, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.


 

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