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Posti auto occupati, disabile aggredito mentre scatta le foto

Argentario: scatta foto agli stalli handicap invasi dagli incivili e viene sbattuto contro una macchina. «Siamo allo sfascio»

MONTE ARGENTARIO. «Parcheggi per invalidi sempre occupati, e sono stato anche aggredito mentre facevo una foto». Il brutto episodio è accaduto ad un disabile residente a Porto Santo Stefano, che preferisce rimanere anonimo ma che, sempre più spesso, è costretto a vivere situazioni spiacevoli quando deve parcheggiare la sua automobile.

Lui ha il suo tesserino, ma spesso non può parcheggiare perché, appunto, trova delle auto dove non potrebbero stare. Ha quindi deciso, da qualche tempo a questa parte, di documentare attraverso delle foto pubblicate sulla sua pagina Facebook il problema in questione, mostrando le auto sugli stalli destinati ai diversamente abili. «Sono stato anche aggredito da un signore mentre facevo una di queste foto – racconta –. Non stavo fotografando la sua automobile, ma lui è arrivato e ha parcheggiato in uno dei due stalli che si trovano nel piazzale Sant’Andrea, pensando anche di avere ragione». L’uomo sarebbe stato spintonato e sbattuto contro un’auto. «Sono stato dai carabinieri ma ho deciso di non sporgere denuncia, voglio solo far sensibilizzare la gente su questo problema. Stiamo andando allo sfascio sociale, purtroppo succede che se si cerca di fare qualcosa si può anche essere aggrediti».

L’episodio è avvenuto nei pressi di due stalli per invalidi di fronte alla sua abitazione. «Ho casa davanti al parcheggio – racconta – e vedo spesso giovani che scendono dall’auto molto frettolose lasciando la macchina. Forse non conoscono l’articolo 188 del Codice della Strada, oppure non interessa loro perché magari hanno il tagliando ma lo usano come non si dovrebbe. Queste cose non succedo solo a Porto Santo Stefano, ma anche a Orbetello e in molte altre zone. Io mi muovo poco a causa delle mie condizioni di salute, ma ogni volta è la stessa cosa».

Solidale su questa situazione nei confronti di quest’uomo è Lorella Ronconi di Grosseto, artefice della campagna culturale #SOLOUNMINUTO, la cui pagina Facebook ha raggiunto circa 7mila like in tre mesi e 120 post giornalieri provenienti da tutta Italia.

«Il problema sta nell’abuso – spiega lei – perché è una violenza che viene fatta alle persone che devono passare da lì e non possono, oppure devono parcheggiare in posti già occupati da chi non potrebbe. Si parcheggia consapevoli anche del codice della strada perché queste persone hanno la patente. #SOLOUNMINUTO è una campagna di sensibilizzazione perché la risposta più frequente è proprio questa, oppure “andavo via subito, solo un minuto, abbia pazienza”. Io sono stanca di questa risposta e ho creato questa pagina etica. Spero che denunciando queste cose si possa arrivare alla sensibilizzazione, anche facendo le multe dove bisogno».

E le multe, dove c’è bisogno, vengono fatte dalla polizia municipale, come suggerisce l’assessore del Comune di Monte Argentario a traffico e viabilità Fabrizio Arienti. «Non c’è una vera e propria campagna per fare la caccia, ma c’è il mandato di stare attenti ai problemi dei disabili – spiega –. Hanno già i loro problemi, bisogna fare in modo che non ne

abbiano altri come questi e che la gente non se ne approfitti e non utilizzi gli spazi riservati a loro. È difficile quantificare quante multe vengano fatte, ma la Municipale - assicura il delegato al traffico del Comune di Monte Argentario - è attenta a queste cose».

 

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