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piazze n(u)ove

Da San Francesco parte il viaggio per abitare il futuro

Da giovedì 11 gennaio, con Clarisse Arte e Il Tirreno, nove incontri con i cittadini per immaginare insieme i luoghi dell'incontro

GROSSETO. Anno nuovo... “Piazze N(u)ove”. Si chiama così – Piazze N(u)ove – l’iniziativa promossa da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura e sposata dal Tirreno che animerà i primi mesi del 2018 sulle ali di un piccolo-grande sogno: portare i grossetani a riflettere sul passato, sul presente e sul futuro delle piazze cittadine (quelle che esistono e quelle da inventare) e a proporre idee e suggestioni per la loro riconquista alla funzione di luoghi della socialità, dell’aggregazione, dell’abitare comunitario.

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“Nove incontri per reinventare insieme i luoghi dell’incontro” è il sottotitolo del lungo percorso di confronto e partecipazione che prenderà il via giovedì 11 gennaio e che ha già calamitato intorno a sé l’interesse attivo di molti soggetti qualificati: saranno infatti compagni di viaggio il Polo Universitario Grossetano, gli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti, il collegio dei geometri, l’Istituzione Le Mura, studenti e docenti delle scuole superiori. Ma l’auspicio è che i protagonisti siano anche e soprattutto i “semplici cittadini”, quelli che alle piazze hanno legato storie di vita o legano oggi la loro vita quotidiana. Quelli che le loro piazze le vorrebbero illuminate, fiorite e fiorenti, frequentate, sicure, belle e che hanno idee da mettere nel piatto.

Piazze N(u)ove è innanzitutto il corso d’arte ideato e promosso per il 2018 dal Cantiere d’Arte Pubblica di Clarisse Arte. Un corso però speciale perché – anche attraverso il Tirreno – vuole uscire dalla logica della semplice “lezione con dibattito” per dare voce alle persone. Alla loro memoria, alla loro immaginazione, ai loro desideri. La lezione, ovverosia un approfondimento curato da esperti sulla storia e sul presente delle piazze grossetane, ci sarà. Ma subito dopo, per raccontare il passato, discutere il presente e ragionare sul futuro verrà data la parola ai cittadini. Anche attraverso il giornale, per aprire un dibattito collettivo il più possibile ampio e articolato.

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Il Cantiere d’Arte Pubblica (che a Grosseto Clarisse Arte ha ribattezzato “Cap 58100”) «è un progetto sperimentale di laboratorio che coinvolge cittadini, esperti, istituzioni, scuole e soprintendenze nella ideazione di progetti finalizzati a valorizzare e recuperare gli spazi pubblici, degradati o meno, attraverso una pianificazione a lungo termine che comprenda piani di manutenzione, frequentazione, sviluppo della vita (culturale, sociale, economica) e delle pratiche dell’abitare. Tutto questo nell’ottica di fornire una consulenza qualificata e gratuita alle scelte amministrative di governo della città».

Proprio il Cantiere d’Arte Pubblica è dunque al centro, nel 2018, dell’annuale ciclo di incontri che Clarisse Arte dedica all’arte contemporanea. Con un focus, appunto, sulle piazze cittadine. Ogni due settimane, a partire da domani e fino ad aprile, una due giorni dedicata a una piazza diversa. Il giovedì relatori qualificati – in conversazione e non in conferenza – si confronteranno con gli iscritti al corso (è necessario associarsi a Fondazione Grosseto Cultura) sulla storia della piazza e sui progetti urbanistici, d’arredo e d’arte che l’hanno interessata in passato o che sono stati presentati e non attuati. Nello stesso giorno il Tirreno pubblicherà ampi servizi dedicati agli argomenti dell’incontro, che potranno essere strumento prezioso di introduzione per tutti i partecipanti. E il venerdì successivo, a cura del Tirreno che seguirà la formula partecipativa già sperimentata del “Caffè Tirreno”, verrà promosso un incontro pubblico “in piazza”, aperto a tutti e nel quale si ascolteranno le opinioni dei cittadini su eventuali nuovi progetti di valorizzazione. Il sabato o la domenica, infine, uscirà sul Tirreno un resoconto dettagliato degli incontri precedenti.

Il tutto con obiettivi concreti: alla fine di questo lungo percorso potrà infatti essere ipotizzato o selezionato un progetto condiviso da mettere sulla piattaforma dell’Art Bonus per realizzarlo attraverso il mecenatismo privato. E potrà essere organizzata una mostra per la manifestazione Città Visibile che nel 2018 sarà organizzata a giugno, dedicata proprio a “Cap58100 – Il diritto alla città”.
 

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