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Maremma che Befana, la tradizione invade le vie del centro

Nel cuore storico di Grosseto raduno di Befane e Befani, musica e a sera uno scoppiettante falò

GROSSETO. Quella della Befana in piazza, a Grosseto, con la pira, i giochi di strada, lo stand con i prodotti locali e il vin brulé, i gadget, e soprattutto con la musica popolare, è diventata ormai da anni una tradizione dentro la tradizione.

Organizzata dai Briganti di Maremma, l’ormai conosciutissima e apprezzato gruppo di musica popolare, con la collaborazione dell’associazione culturale Archivio delle tradizioni popolari della Maremma, e in co-organizzazione con il Comune di Grosseto, “Maremma che Befana!” è un raduno di Befane e Befani che si tiene nel pomeriggio di oggi, 6 gennaio, a cominciare dalle 15, in piazza San Francesco.

La manifestazione è nata una decina di anni fa per la volontà di Edo Galli, di riportare in città la tradizione della Befana, giacché i gruppi dei Befanotti si diffondevano, nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, solo nelle campagne e per i villaggi della Maremma e dell’Amiata. Quest’anno, insieme ai giochi di animazione, per allietare i bambini e anche gli adulti, saranno presenti i Pony del Centro Ippico “L’Alborella” di Grosseto.

Oltre ai Briganti, con il loro repertorio di musiche popolari maremmane e toscane, parteciperanno altri gruppi di musica popolare: “I Pigi ‘ngoranti”, “gli Amici del Parco” e il “Gruppo folkloristico Sanrocco” di Marina di Grosseto.

E’ previsto che i cori svolgano le loro performance per le strade e le piazze del centro storico, per poi confluire, nel tardo pomeriggio, in piazza San Francesco, dove ci sarà il “concerto della Befana” nel palco allestito davanti al falò. Per tutto il pomeriggio in piazza sarà possibile “riscaldarsi” con cioccolata calda, vino rosso e vin brulé.

Quella della Befanata è una delle tradizioni più interessanti della Maremma, dell’Amiata e delle aree limitrofe, diffusa anche nei versanti senese e laziale del massiccio amiatino. A una zona montana più conservativa della tradizione, si oppone la tendenza innovativa del grossetano, dove, già nei decenni passati, si è assistito all’ibridazione con altre forme tradizionali, all’introduzione di nuovi personaggi, a vere e proprie scenette teatrali, che i gruppi di befanotti portavano nelle case dei contadini, nelle campagne e nei villaggi. Ed è proprio questa capacità di rinnovarsi che rende viva la tradizione, fino all’introduzione del falò, mutuato da altre tradizioni montane, nelle manifestazioni di piazza dei centri della pianura.

Prima a Braccagni, e poi a Grosseto, sempre per iniziativa di Edo Galli e del Gruppo tradizioni popolari “Galli Silvestro”, la Befana a Grosseto si raccoglie intorno alla pira di piazza San Francesco, con i giochi per i bambini e i pony, vino, vin-brulé e cioccolata calda, la lotteria e i premi. Così, da vecchina che porta i doni ai bambini, ma anche il carbone nella famigerata calza, la Befana si trasforma in occasione per stare insieme, per fare festa e condividere un pomeriggio di gioia.

Questo il programma di oggi:

Ore 15 – 17 in piazza San Francesco: animazione per bambini con giochi tradizionali e pony.

Ore 15: tutti in coro per le strade e le piazze del centro con i gruppi folkloristici Gli Amici del Parco, Gruppo Folkloristico Sanrocco, I Pici ‘gnoranti e i Briganti di Maremma,

Ore 17.30 in piazza San Francesco: accensione della tradizionale pira della Befana.

Ore 17.30 in Piazza San Francesco: concerto davanti al falò ed estrazione della lotteria di “Maremma che Befana”.

La serata si concluderà al Circolo Arci Khorakhanè, dove sarà possibile cenare a prezzo popolare in compagnia dei gruppi folkloristici che si esibiranno sul palco dello Spazio 72 con i canti della tradizione maremmana. L'ingresso al circolo è riservato a tesserati ARCI e confederati (ma c’è la possibilità di fare la tessera al momento). Per prenotare la cena: 3314779872.

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