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Pino cade a terra e blocca l'ingresso di casa: «Da oltre 20 giorni non entriamo più»

Grosseto, in giardino ci sono quintali di rami. La proprietaria vuole la rimozione. Il Comune: «Non spetta a noi», ma dalle carte parrebbe di sì 

PRINCIPINA A MARE. Venti giorni fa un pino è crollato da un terreno oltre la strada addosso al cancello di una casa a Principina. Da allora il giardino di questa casa è invaso da una montagna di rami, chiome e tronchi. Siamo in via dell’Ostrica 28 e la proprietaria è furibonda. Non può raggiungere la porta di casa perché il cortile è sommerso da quintali di vegetazione. Ha chiesto l’intervento del Comune ma le è stato risposto di no perché «l’area di resede del pino non è di proprietà comunale». Da alcune carte (in particolare un contratto di trasferimento di questa zona di pineta al Comune nel 1990), risulterebbe invece che il pino ricade in una particella comunale. Al Comune risulta? E se non è così di chi è allora la proprietà? La signora lo chiede all’ente pubblico nella speranza di avere risposte e sgomberare presto il giardino.

Il fatto risale al 14 novembre quando il grosso pino, evidentemente già precario, crolla da una parte di pineta oltre la strada e finisce addosso alla ringhiera del cancello. I vigili del fuoco rimuovono i pericoli e liberano la via. Il cortile si ritrova invaso da legna, rami e chiome che evidentemente pendevano in cortile e sono stati tagliati. La proprietaria della casa, Lauretta Sordi, abita in Valdarno, e a Principina passa estati e fine settimana. Contattata dai vigili urbani, va sul posto e si ritrova «una situazione assurda.

Il giardino della casa sommerso di...
Il giardino della casa sommerso di vegetazione del grosso pino crollato

Non riesco neppure ad arrivare alla porta di casa - dice - e vorrei che chi di dovere mi togliesse questa roba: di certo non spetta a me». L’albero, ricorda lei, era già pericolante e «se fosse caduto quando c’era gente avrebbe potuto ammazzare qualcuno». La signora ha rilevato «danni alle piante, ai cipressi, alle luci: dovrei fare una ricognizione ma non posso finché questa montagna non sarà rimossa. Per strada, il pino ha pure tranciato i fili del telefono». La signora ha fatto una segnalazione al Comune, che l’ha girata all’ufficio manutenzioni del verde pubblico (Lavori pubblici). La richiesta però è stata rifiutata: il Comune le ha risposto che «l’area di resede della pianta di pino non è di proprietà comunale».

La particella 391 passata al Comune...
La particella 391 passata al Comune con atto notarile del 15 maggio 1990

Lei ha poi chiesto ulteriori chiarimenti e ieri l’ufficio le ha spedito una planimetria in cui «a detta del Comune - dice la signora - dovrebbe essermi chiaro che la parte da cui si è abbattuto il pino non è proprietà comunale». In realtà la piantina non è così chiara e leggibile come sembra, dice la donna. Ce la siamo fatta spedire anche noi (da lei) e da nessuna parte compare la particella interessata, la numero 391, mentre compaiono le altre. Le carte inviate sono incomplete.

Da nostre ulteriori verifiche, ci risulterebbe che questa particella sia proprio comunale. Fu acquisita ufficialmente dal Comune con atto del 15 maggio del 1990: rogito del notaio Giorgetti repertorio 71022. Roberto Magi, in qualità di addetto ai lavori e all’epoca e socio di Habitat srl, spiega che «questa società all’epoca cedette una serie di aree destinate a verde pubblico al Comune. Aree a pieno titolo di proprietà comunale e abbandonate». Tra cui sarebbe proprio questa.

Disparità di mappe? Se al Comune risulta in un modo e ai privati in un altro, al Comune giriamo la richiesta della signora, quella di appurare di chi sia la proprietà (se non è sua, di chi?) e se risulti che quella particella sia o no passata al Comune nel ’90. Sarebbe l’occasione perché l’ente provvedesse a fare una ricognizione degli esatti limiti di proprietà ponendo opportuni segnali per delimitare i confini pubblici/privati, avere certezze sulle responsabilità e sgomberare il campo da ulteriori equivoci. La signora Sordi ricorda che in questa parte di pineta «sono stati tolti pini malati e reimpiantati nuovi. Chi è stato l’ente che ha fatto questa operazione?».


 

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