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Muore a 30 anni soffocato da un boccone

È successo sul treno a vapore partito da Grosseto. Francesco Bini, originario di Livorno, è figlio di un ex dirigente comunale

CAMPIGLIA. Tragedia a bordo del treno. Si è sentito male mentre stava mangiando sul Treno natura partito nella mattina del 4 dicembre alle 8.45 dalla stazione di Grosseto. E purtroppo non ce l’ha fatta, morendo a soli 30 anni.

Francesco Bini, originario di Livorno, viveva a Venturina Terme con la sua famiglia. Aveva deciso di fare quell’escursione, di trascorrere una domenica diversa: a bordo del Treno natura avrebbe dovuto percorrere la vecchia ferrovia che da Grosseto porta a Siena, avrebbe partecipato alle iniziative in programma poi sarebbe sceso nella città del Palio. Ma in tarda mattina, mentre stava mangiando, è rimasto soffocato da un boccone di pane. Hanno provato in molti a “disostruirlo”, ma senza riuscirci

L’allarme è stato dato subito al 118 e il treno a vapore che avrebbe dovuto raggiungere Siena si è fermato alla stazione Amiata, dove è arrivato subito il personale sanitario del 118 che ha tentato a lungo di rianimare l’uomo originario di Livorno (anche se era nato a Pisa) che viveva a Campiglia Marittima, in provincia di Livorno. Il suo cuore si è fermato. Arrivato a Torrenieri, sul treno sono saliti anche i carabinieri e il magistrato della Procura di Siena che ha dato l’autorizzazione alla rimozione della salma: il corpo dell’uomo è stato portato all’obitorio, a disposizione dei suoi familiari.

Le persone che invece stavano partecipando alla gita sono state fatte scendere dal treno e hanno proseguito il loro viaggio con un autobus. Il treno natura è un’iniziativa organizzata da Terre di Siena grazie alla quale è possibile fare un vero e proprio viaggio nel tempo, tra Grosseto e Siena, a bordo di un treno a vapore, sul tratto di ferrovia da Siena fino alla leggendaria stazione di Monte Antico alle pendici del monte Amiata. Ogni uscita dura l’intera giornata, ha un solo orario di partenza e consente anche di abbinare percorsi trekking, escursioni in bicicletta, visite a musei, degustazioni di vini e prodotti tipici.

Domenica 4 dicembre Bini era su quel treno, che lo ha portato lontano dalla sua famiglia, dalla madre, Laura Anzuini, dirigente del Comune di Campiglia in pensione da poco, dal padre

Danilo Bini e dalla sorella Giulia, commercialista. La notizia ha destato grande commozione in paese, dove la famiglia Bini-Anzuini è molto conosciuta. In serata anche la sindaca Rossana Soffritti, avvertita dell’accaduto, ha portato le condoglianze.
 

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