Quotidiani locali

L’ibis eremita Ikarus trova casa tra gli hangar della base di volo - Video

Scarlino, l'animale pastura e svolazza sulla pista. E un altro esemplare si è fatto avvicinare. Ecco il racconto di chi li ha seguiti

SCARLINO. L’ibis eremita è un uccello rarissimo, poche centinaia di esemplari al mondo, e qualche giorno fa ce lo siamo trovato davanti, sulla pista dell’aviosuperficie di Scarlino, mentre preparavamo l’aeroplano per un volo turistico.

A poche decine di metri da noi il rarissimo uccello stava facendo una lauta colazione sull’erba della pista. Affatto disturbato dalla nostra presenza, si è lasciato avvicinare ed è così che lo abbiamo potuto riprendere con il telefonino.

Scarlino, un ibis fa colazione sulla pista di volo Si muove come un tacchino ma è un volatile rarissimo: un ibis eremita passeggia sul campo di volo di Scarlino (video Matteo Della Negra) - L'ARTICOLO

Quattrocento anni fa l’ibis eremita si è estinto dall’Europa centrale ma grazie al progetto europeo Life, il team di ricercatori Waldrapp, sostenuto dal Parco Natura Viva di Bussolengo ne sta permettendo il ritorno.

Lo scopo del progetto è quello di reintrodurre in natura questa specie migratoria estinta a causa della pressione venatoria dell’uomo, dell’inquinamento e dell’agricoltura intensiva che ne ha fortemente ridotto l’habitat naturale. In Maremma quest’habitat c’è ancora, grazie alla presenza dei parchi, delle riserve e delle oasi naturali; per questo è stata scelta l’oasi del Wwf di Orbetello quale area di svernamento per gli ibis eremita.

I pulcini nati a primavera in Austria, vengono accuditi ventiquattro ore al giorno dalle mamme adottive Anne e Corinna, che ad agosto salgono su due velivoli ultraleggeri per insegnare ai giovani uccelli la rotta verso l’area di svernamento, accompagnandoli in volo dall’Austria alla laguna di Orbetello. Lo scorso settembre la quarta migrazione ha portato in Maremma uno stormo record di 31 uccelli. A primavera gli ibis torneranno da soli presso l’aerea di nidificazione a nord delle alpi tra Germania e Austria, per poi, una volta maturi, ridiscendere in Maremma senza bisogno dell’aiuto dell’uomo ma facendo essi stessi da guida ai nuovi nati.

Ad oggi in provincia di Grosseto sono presenti ben 84 ibis eremita ma il progetto Life ha come obiettivo quello di raggiungere un numero di 120 uccelli in grado di migrare autonomamente entro il 2019.

Gli ibis non sono volatili “timidi” – anzi, sono abbastanza “social” – e si lasciano avvicinare dall’uomo. Ogni animale indossa un trasmettitore gps che comunica la sua posizione. In tal modo ogni ibis eremita può essere seguito da vicino. Scaricando l’applicazione per i cellulari “Animal tracker” chiunque può conoscere la posizione e la storia di ciascun esemplare e seguirne gli spostamenti e la migrazioni.

L’applicazione è utile anche per trovare ed osservare gli uccelli sul campo. E proprio grazie a questo strumento ci siamo accorti che da oltre una settimana un ibis eremita ha scelto l’aeroporto di Grosseto come zona per pasturare, svolazzando tra la testa della pista (lungo via Castiglionese) e gli hangar del 4° stormo. Abbiamo così scoperto che si chiama Ikarus, che è nato quest’anno e che ha percorso quasi 800 Km tra Austria, Germania e Italia.

La migrazione guidata degli ibis verso l'oasi di Orbetello Con l’arrivo all’Oasi Wwf di Orbetello si è conclusa con successo la quarta migrazione guidata dall’uomo degli ibis eremita dalla Germania alla Toscana, partita dal Lago di Costanza il 14 agosto (video a cura di Yuri Rosati)

Curiosa coincidenza il fatto che il primo ibis visto all’aviosuperficie di Scarlino ed il secondo all’aeroporto di Grosseto, abbiano scelto i campi di volo degli aeroplani per ristorarsi. Forse perché le loro mamme adottive sono salite su due velivoli a motore per accompagnarli fin qua?

Chiunque desideri conoscere meglio questo rarissimo uccello può andare sul sito del progetto, waldrapp. eu, dov’è addirittura possibile adottare un ibis a distanza, oppure può visitare la pagina facebook “Bentornato ibis”. Non dimentichiamoci però che adesso sta a noi tutelare la fragilità di questa specie sul filo dell’estinzione e garantirne il futuro. E in questo la Maremma potrebbe fare molto.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista