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Trovato morto nella sua casa a 48 anni

Non rispondeva né al telefono né al campanello, i vigili del fuoco forzano e aprono la porta scoprendo il corpo senza vita

GROSSETO. Non rispondeva al telefono e neppure al campanello: una squadra dei vigili del fuoco ha forzato la porta della sua abitazione, è entrata e ha trovato il corpo senza vita. Se n’è andato in una domenica di novembre Gianluca Pini, grossetano, 48 anni: e ha lasciato familiari e amici – tanti amici – nel dolore e nello sconforto. Forse un malore – è la prima ipotesi fatta dai soccorritori del 118 – gli è stato fatale.

È domenica e sono le 13. Siamo in via Monte Bianco, una delle stradinine che “tagliano” via della Pace e dalle quali si accede agilmente ai condomini del popoloso rione che da un lato si affaccia sul viale del Sacro Cuore e dall’altro su via Capodistria. La notizia della tragedia si è già diffusa. «È morto lo zio» dice un giovane sedendosi in sella al suo scooter: aspetta lì, dietro l’angolo, a pochi passi dall’appartamento in cui il grossetano è stato trovato morto per rispetto del dolore dei familiari più stretti. E solo dopo capiremo che “lo zio” è il soprannome con cui in tanti chiamavano Gianluca.

«Era bravo Gianluca – ci dicono – Era una persona tranquilla e un grande tifoso del Grosseto». Era certamente solo nella sua abitazione quando un malore dovrebbe averlo colto: forse nella notte tra sabato e domenica, forse all’alba del giorno di festa. Qualcuno, ieri mattina, lo ha cercato al telefono e al campanello e non ha avuto risposta. Ha suonato l’allarme. Sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e i soccorritori del 118: e questi ultimi non hanno potuto far altro che costatarne il decesso.

Le finestre si aprono e si chiudono nei grandi condomini di via della Pace dove le case si “guardano” divise solo da una piazzetta: c’è chi guarda giù, verso il portoncino dal quale si accede alla casa in cui viveva Gianluca, c’è chi toglie i panni stesi.

«Sono arrivati i familiari di Gianluca – ci dice un amico – Li abbiamo visti pochi minuti fa. È una vita che lo conosco e, anche se sono un po’ più giovane di lui, le nostre vite si sono spesso incrociate».

Conosciamo Gianluca Pini dal suo profilo Facebook, ma soprattutto da quello dei suoi familiari che nel pomeriggio di ieri gli hanno dedicato – dalle pagine del social network – pensieri, canzoni ed anche una poesia: “Poesia ad un fratello di Silvano Castelletti”. Per Gianluca c’è anche “Adagio” della cantante belga-canadese Lara Fabian:

«Non so dove trovarti – dice il testo – Non so come cercarti ma sento una voce che nel vento parla di te».

C’è il dolore dei familiari e c’è il dolore degli amici che esce dalle pagine dei profili Facebook. «Ciao zio Luca» gli hanno scritto.

 

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