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Alluvione ad Albinia: quel giorno in cui tutto fu sommerso

I danni, i lavori fatti e non fatti, la scuola mai ricostruita. Il 12 novembre una data simbolo che nessuno dimenticherà mai  

ALBINIA. Domenica 12 novembre saranno trascorsi 5 anni da quel tragico lunedì in cui il volto della Maremma cambiò per sempre. Erano circa le 11 del mattino. Quei paesaggi famosi per il verde delle colline e delle campagne e il blu del mare si trasformarono improvvisamente un mare di fango marrone. Un mare che travolse tutto e tutti: entrò nelle case e piombò nella vita dei maremmani come un fulmine a ciel sereno. Un fango che cambiò la vita di molti e cancellò per sempre l’esistenza di sei persone.

Nessuno di coloro che abitano la Maremma avrebbe mai immaginato un evento di una simile portata. La zona sud ricordava bene l’alluvione del 1966, altri allagamenti di chi abita non lontano dal fiume Albegna e da altri torrenti, ma quel che accadde nel 2012 era lontano da ogni pensiero. Molte cose da allora sono cambiate, anche dal punto di vista della sicurezza idraulica. E lo sono anche grazie alla nascita di alcuni comitati e associazioni locali che hanno spinto molto affinché la messa in sicurezza in questa zona devastata avesse inizio e soprattutto venisse messa in pratica quella manutenzione idraulica che per molti anni è mancata in fiumi e torrenti.

Albinia "epicentro" della catastrofe: la cronaca L'inviata del Tirreno racconta la situazione nel paese sommerso dall'acqua dopo l'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Maremma di Elisabetta Giorgi


Danni. L’alluvione del 2012 ha fatto registrare un totale di circa 23 milioni di euro di danni (privati e imprese), la metà dei quali proprio in provincia di Grosseto dove le zone più colpite, oltre alla cittadina di Albinia, furono le campagne intorno alla frazione e tutta la zona che da Albinia va verso il comune di Manciano anch’esso colpito dal disastro.

Albinia cinque giorni dopo l'alluvione, le testimonianze Dentro una casa invasa dal fango. Tra gli abitanti impegnati a spalare: i lavoratori di un ristorante spiegano la situazione 5 giorni dopo l'alluvione che si è abbattuta su Albinia. Poi tra i volontari: il racconto di una di loro di Elisabetta Giorgi


Lavori di messa in sicurezza eseguiti. Oltre agli interventi realizzati sul ponte della Marsiliana, la Regione Toscana ha realizzato una delle opere ritenute fondamentali per la messa in sicurezza della zona che dal Quarto Albegna (Manciano) va a Polverosa (Orbetello): l’argine remoto. Un intervento di oltre 4 milioni di euro. I lavori si sono conclusi definitivamente a ottobre 2016 e a luglio 2017 è stato emesso il certificato di collaudo. Altra opera conclusa se non per alcuni interventi ritenuti marginali è l’adeguamento idraulico del Magione-Radicata (3 milioni di euro) finalizzato alla messa in sicurezza del Magione, uno dei principali affluenti in sinistra dell’Albegna. I lavori si sono conclusi il 28 settembre 2017. Entro marzo 2018 previsto il collaudo delle opere.

Lavori da realizzare. L’opera destinata a salvare Albinia dev’essere ancora realizzata: è la cassa di espansione di Campo Regio. Un’opera dal costo di circa 27 milioni di euro (12 e mezzo finanziati dalla Regione Toscana e gli altri a carico di Anas e Ferrovie per realizzare il passaggio del nuovo canale scolmatore sotto il ponte della ferrovia e dell’Aurelia). Entro l’anno sarà convocata la conferenza di servizi per acquisire i pareri e le autorizzazioni sul progetto esecutivo. Il bando è previsto entro i primi sei mesi del prossimo anno.

Interventi sul fiume Albegna. Qui sono stati investiti circa 3 milioni e 600mila euro. Il fiume è stato risagomato e riportato alla sua sezione originale. L’intervento, attuato dal Consorzio di Bonifica, è concluso per il tratto a valle del ponte della Marsiliana (2 milioni e 600mila euro); per quanto riguarda il tratto che va dal Ponte di Marsiliana fino al ponte di Montemerano (1 milione di euro) sono in corso le procedure autorizzative sul progetto preliminare.

Opere pubbliche. La frazione di Albinia, dopo l’alluvione, ha cambiato volto. Lo si può vedere dalla via Maremmana rifatta dopo l’alluvione dalla quale sono stati tolti i pini. Asfaltate tutte le strade vicinali e comunali colpite dall’evento. Interventi di ripristino anche alla scuola materna e alla scuola media.

Scuola elementare, la grande assente. Edificio-simbolo. Dopo cinque anni è l’opera che manca all’appello. Più volte annunciata, non è ancora stata realizzata. La scuola fu dichiarata inagibile e rasa a suolo. Un’intera generazione di ragazzini che nel 2012 aveva iniziato a frequentare la scuola elementare non ha avuto un proprio edificio dove poter svolgere le lezioni. Gli albiniesi hanno protestato e, per avere quella scuola, sono scesi in piazza. Ora l’iter è arrivato alla fase esecutiva e i lavori dovrebbero andare a gara entro fine anno. Costo dell’opera 4 milioni e 735mila euro (circa 2milioni e 200mila messi dalla Regione Toscana e gli altri dal Comune di Orbetello).

Reportage: Albinia in ginocchio dopo l'alluvione Un intero paese, duemila persone, con le scope in mano nel tentativo di rialzarsi dopo l'alluvione. Manca tutto: luce, acqua, gas. Gli unici mezzi di trasporto sono gommoni e motoscafi dal nostro inviato Fabio Tonacci

 

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