Quotidiani locali

Disabili e diritti: #solounminuto da scusa a campagna culturale

Il progetto di postare foto di auto sugli scivoli dei marciapiedi diventa una pagina Facebook. L'ideatrice: "Basta con la cattiva educazione"

GROSSETO. Ore 13 di venerdì 13 ottobre. Lorella Ronconi non può certo dirsi superstiziosa. “Suvvia, un po’ di ironia ci vuole”, dice sventolando bozzetti e fogli di appunti. A quest’ora ha debuttato on line la pagina Facebook #solounminuto, evoluzione del progetto nato come semplice hashtag per postare sulle bacheche private le foto di chi parcheggia le auto sopra gli scivoli dei marciapiedi usati da chi è in sedia a rotelle (ma anche da chi spinge passeggini).

#solounminuto è una creatura di Lorella Ronconi, 55 anni, attivista per i diritti dei disabili e lei stessa costretta su una carrozzina. L’idea di fotografare le auto che intralciano la strada ai disabili e di pubblicarle, ovviamente cancellando targhe e volti, è nata a Grosseto lo scorso maggio.

Centinaia, da allora, le segnalazioni, non solo di auto sugli scivoli, ma anche di mezzi lasciati senza autorizzazione in stalli riservati ai disabili, marciapiedi intasati da motorini e biciclette che impediscono il passaggio anche a ipovedenti, ciechi assoluti e anziani con fragilità fisica. Segnalazioni fatte da singoli cittadini e da persone vicine a Lorella, come Vincenzo Argenziano, Barbara Petri ed Emanuela Fallani, che hanno presentato con lei la pagina Facebook.

“Una cattiva educazione che è diventata grave _ dice Lorella _ arrivando a vessare il disabile con violenze verbali e talvolta ritorsioni”.

L’hashtag in cinque mesi è diventato virale, è maturato e oggi ha l’ambizione di diventare un movimento culturale. “Perché no? _ dice Lorella Ronconi _. Era solo una frase e nei mesi è diventata un progetto. Una piccola comunità che può diventare grande”.

Lorella ha curato personalmente il logo, un quadrato colorato ispirato al disegno delle strisce pedonali in un incrocio, che ricorda la forma del cancelletto che si antepone alla parola “hashtag”. Al posto delle strisce, dei quadrati colorati che simboleggiano le persone che compongono una comunità, attraversate da un filo che le lega tutte insieme. E come slogan una frase dell’ex presidente degli Stati Uniti Barak Obama: “Dobbiamo ritirarci su, ripulirci e riprendere l’opera di rimodellare l’America”.

Chiunque può partecipare all’iniziativa, fino ad ora semplicemente postando foto targate #solounminuto e da oggi in poi inviandole sulla pagina omonima, dove Lorella e il suo team _ in testa l’amministratore Carlo Vivarelli _ si occuperanno di rendere le targhe invisibili, oscurare i volti e assicurarsi che i messaggi allegati non contengano violenza, insulti, messaggi politici, violenza anche nei confronti degli automobilisti.

“Il progetto #solounminuto è “per” e “con” non “contro” _ dice Lorella _. L’iniziativa vuole essere un momento di riflessione e autoriflessione. Non vuole puntare il dito su amministrazioni o enti preposti o essere giudice: vuole solo essere un’azione pacifista, culturale educativa che propone delle foto per far riflettere ed educare”.

A chi glielo chiede, Lorella risponde che non vuole tornare sulla polemica scatenata dal post del consigliere comunale di maggioranza Pasquale Virciglio che nei giorni scorsi ha minacciato “labbrate” contro chi posta foto con l’hashtag #solounminuto e si è rivolto a “quelli di #solounminuto” chiedendo “che cacchio di problemi c’hanno questi” e invitandoli a “farsi una vita”. Il consigliere

ha poi rettificato, derubricato quanto scritto a un “messaggio sarcastico” e poi a un “errore di comunicazione” e si è scusato.

Oggi, dice Lorella, è il giorno in cui nasce “una pagina che è una campagna culturale e autoculturale. Nel mondo c’è bisogno di pacificazione”.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics