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Ecco il Targa System, fioccano le multe

Auto senza assicurazione o non revisionate: il sofisticato congegno entra in funzione a Grosseto e ne scova subito decine

GROSSETO. Un “occhio” che cambierà le modalità di controllo sulle strade. Si chiama Targa System e Grosseto è tra le prime città italiane a dotarsene. Dal primo ottobre la polizia municipale ha in uso questo nuovo strumento che, sfruttando le moderne tecnologie e i database nazionali e internazionali, permette in tempo reale di monitorare se le auto siano provviste o meno della copertura assicurativa e della revisione. Una svolta epocale.

L’esempio è fresco fresco. Lunedì scorso in tre ore sono state fotografate oltre 1. 200 vetture. Di queste, 1.077 sono passate immediatamente al vaglio degli elaboratori centrali, che hanno incrociato le informazioni inerenti la polizza e la revisione: 26 auto sono risultate senza copertura assicurativa, una trentina non in regola con la revisione. Sette le sanzioni comminate dai vigili urbani. In pratica il lavoro di mesi di pattugliamento svolto in poche ore da tre-quattro persone.

Il Targa System, dicevamo, è una tecnologia che viene posizionata sul parabrezza dell’auto dei vigili urbani e serve a rilevare in tempo reale, attraverso la lettura delle targhe, eventuali irregolarità delle vetture fotografate. Le sanzioni, però, non vengono comminate direttamente dal sistema elettronico ma da una pattuglia che, posizionata a una distanza di alcune centinaia di metri, si preoccupa, dopo la segnalazione, di compiere gli approfondimenti necessari su chi risulta non in regola.

«Noi vogliamo garantire più sicurezza sulle strade – spiega il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – e con questo apparecchio, costato intorno ai 9.000 euro, riusciamo a fare un lavoro straordinario di prevenzione. Al di là delle sanzioni, molto onerose, a noi interessa infatti cosa potrebbe succedere in caso di incidente se un veicolo non è assicurato. Peraltro il numero di sinistri con veicoli coinvolti senza copertura assicurativa è in costante crescita. Non solo: lo strumento, in condizione di allarme o emergenza, può essere usato anche per individuare macchine rubate o sospette, aiutando le forze dell’ordine nel loro lavoro».

A spiegare come funziona ci ha pensato ieri pomeriggio l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti, coadiuvato dal vicecomandante della municipale Massimo Soldati e dall’agente Sergio Nanni, in forza al settore viabilità. «Lo strumento – sono parole di Turbanti – può essere utilizzato con l’auto della polizia municipale in sosta e puntato sui veicoli in transito, oppure, viceversa, in movimento, se puntato sulle macchine in sosta. In ogni caso per staccare il verbale servono gli agenti. Ovviamente ci attiveremo e ci organizzeremo perché tutte le macchine scoperte vengano fermate e controllate. Per il momento sono state compiute tre uscite di prova, con risultati sorprendenti».

Interessante è stato scoprire che non esiste una categoria di auto più soggetta di altre al non rispetto delle regole per la circolazione. È capitato infatti che tra i casi riscontrati risultino anche vetture di grossa cilindrata. In conclusione
della conferenza stampa il sindaco ha invitato i cittadini di Grosseto ad accertare la loro posizione così da evitare spiacevoli sorprese e garantire maggiore sicurezza sulle strade. In futuro si annunciano tempi duri (sanzioni e sequestri) per chi l’auto non ce l’ha in regola.

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