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Predatore scavalca la recinzione antilupo e sbrana una pecora

Nuovo attacco nell'azienda vicino a Manciano già colpita con le stesse modalità a fine settembre

MANCIANO. Nuovo attacco di un predatore a un gregge dell'azienda di Fabio Toccaceli alla Sgrilla, nel comune di Manciano. Un attacco inquietante. Il gregge, infatti, è protetto da una recinzione antilupo che il predatore è riuscito a saltare.

Il predatore, come successo la volta scorsa, è entrato dentro il recinto saltando la rete alta circa 1.70 metri. Ha scelto la sua vittima, l'ha sbranata, mangiata ed è uscito sempre usando la rete come scaletta.

Non è la prima volta che un predatore entra in un recinto di protezione, in provincia di Grosseto. Era successo alla fine di settembre sempre all'azienda Toccaceli. In quel caso, però, il predatore aveva usato come "trampolino" un rotolo di rete che era stato lasciato vicino alla recinzione. Stavolta, spiegano dall'azienda, vicino non c'era nulla. Il predatore, insomma, avrebbe semplicemente saltato.

Dopo l'ultimo assalto il gruppo che gestisce il progetto Medwolf aveva installato una fototrappola di cui sono state acquisite le immagini. Da quanto si vede potrebbe trattarsi di un lupo. Per maggiore sicurezza però verranno fatti ulteriori accertamenti.

“L’allevatore ci ha chiamato immediatamente – spiega Valeria Salvatori, responsabile del progetto Medwolf - e insieme a lui abbiamo concordato interventi da realizzare. Innanzitutto in almeno un punto sarà necessario alzare la recinzione perché il terreno è leggermente in pendenza e poi inseriremo anche un’ulteriore barriera all'esterno della recinzione per impedire al predatore di prendere una rincorsa sufficiente a saltare la rete metallica. Non ci saremmo aspettati un simile episodio, ma purtroppo bisogna considerare che il fenomeno delle predazioni è molto complesso, le situazioni sono dinamiche e vanno studiate e risolte insieme all’allevatore. È molto importante che si instauri un rapporto di collaborazione con l'allevatore, perché solo affrontando i problemi insieme è possibile trovare le possibili soluzioni. Quest’ultimo episodio ci insegna a non dare nulla per scontato e pur avendo un carattere eccezionale deve servire da monito a tutti gli allevatori per mantenere e innalzare il livello di

guardia”.

Medwolf ribadisce l'importanza di eliminare l'eventuale presenza di punti di vantaggio che rendano la recinzione più bassa di 180-200 centimetri poiché, come purtroppo dimostra quanto è successo, i predatori apprendono rapidamente strategie per oltrepassare le barriere.

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