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Pesca di frodo a Giannutri, barca sequestrata

Oltre all'attrezzatura, i sigilli scattano anche per il natante. Un deterrente per chi compie abusi in area protetta

GIANNUTRI. Denuncia e sequestro dell'imbarcazione per pescatori di frodo in piena area protetta. I carabinieri Forestali dell'isola del Giglio, aiutati dal reparto nautico dell'arma, hanno colto in azione alcuni pescatori “sportivi” di frodo all'interno dell'area interdetta del parco nazionale dell’arcipelago toscano a Giannutri. Il soggetto è stato identificato e denunciato.

Una novità: oltre all'attrezzatura da pesca ed il pescato, è stata sequestrata la barca usata dai pescatori. Una misura ritenuta importante e che nell'area protetta del parco dell'arcipelago si auspica funga da forte deterrente per chi volesse intraprendere azioni simili nelle zone 1 del parco. La pesca illegale è da ritenersi dannosa per l'ambiente. La pesca all'interno di un'area interdetta è un'attività intollerabile oltreché sleale nei confronti di tutti i pescatori corretti che sono la quasi totalità.

A breve sarà firmata una convenzione tra Parco Nazionale e Reparto Operativo Aereo Navale della Guardia di Finanza per aumentare i controlli a mare e specializzare gli stessi controlli proprio nei confronti dei bracconieri “abituali”. La Guardia di Finanza prenderà in carico anche l'intero sistema di videosorveglianza del parco nazionale e potrà utilizzare questo prezioso strumento per estendere la propria capacità operativa.

Per quanto riguarda la tutela del mare, dopo lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato e la soppressione del gruppo nautico del corpo, il Parco nazionale procede secondo l'idea iniziale del presidente Giampiero Sammuri e oggi con il vicepresidente Feri, con l'obiettivo di raccordare il più possibile i compiti dei diversi corpi di polizia per tutelare le acque protette e mettere a sistema le rispettive competenze ed abilità.

In questo senso è molto importante anche il supporto fornito al Parco dalla Capitaneria di Porto che si è resa sempre disponibile alle attività dell'ente, sia per alcune azioni effettuate durante la stagione estiva, ma anche per controlli ed interventi durante i periodi invernali. Non a caso, di recente, la Capitaneria di Porto ha ospitato la sede del tavolo istituzionale per Giannutri e cioè del gruppo di lavoro che sta affrontando le molte criticità che affliggono l'isola.

Sono moltissime le segnalazioni che arrivano da Giannutri e proprio per questo già da questa estate la presenza sull'isola dei carabinieri Forestali è stata quasi fissa grazie ad un accordo tra il Parco Nazionale e l'Arma. La presenza dei militari è stata un importante punto di riferimento per tutti; al termine della stagione i carabinieri Forestali hanno potuto relazionare ampiamente circa le diverse criticità dell'isola (problematiche note e meno note), sulle quali si è aperto da poco un tavolo istituzionale.

Sono state diverse le azioni che hanno impegnato il personale dell'arma nel periodo estivo; tra le varie va segnalato il controllo finalizzato agli accessi illegali nel sito archeologico della Villa romana: accessi che sono stati riscontrati

e sanzionati grazie ad opportuni appostamenti, frutto di segnalazioni e rilevamenti a mezzo sistema di vigilanza remota. Anche in quel caso sono state sorprese e denunciate diverse persone che si erano introdotte all'interno del sito archeologico manomettendo la recinzione.

 

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