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Cercava il padre da 4 anni, uccisa da un malore in casa

Anna Rita Proia non si era mai scoraggiata, ora la tragedia nella sua abitazione. Aveva aperto una pagina su Facebook dedicata ad Antonino. Lascia un figlio  

FOLLONICA. Un’altra tragedia segna una famiglia sfortunata, che negli ultimi anni è stata chiamata a fare i conti scomparse improvvise e scioccanti. Anna Rita Proia, figlia di Antonio, il carabiniere in congedo scomparso misteriosamente nelle campagne follonichesi , è morta nel suo appartamento a Riotorto.

Era nella sua cucina, all’ora di pranzo, quando è caduta battendo la testa: il magistrato ha disposto l’autopsia, per stabilire se il decesso sia dovuto alla botta oppure a un malore precedente. E in attesa del responso, la famiglia Proia si trova a piangere un altro dei suoi membri, uno dei più attivi nella ricerca del padre.

A novembre sarebbero stati quattro anni dalla scomparsa di Antonino, sparito mentre cercava funghi con la moglie, il figlio e la cognata. Una scomparsa avvolta dal mistero, dato che non è stato trovato uno straccio d’indizio a fronte di decine di battute di ricerca, ma che non ha mai scoraggiato Anna Rita, da sempre attiva nel promuovere nuove iniziative per ritrovare il padre.

È lei che ha creato e gestito il gruppo facebook “Ritroviamo Antonino Proia”, attraverso cui sono state organizzate e coordinate le battute di ricerca con i volontari, entrati in scena quando ormai le forze dello Stato avevano fatto tutto il possibile. Proprio su quella pagina era tornata a commentare gli ultimi sviluppi della vicenda, con la richiesta di assenza presentata al tribunale di Grosseto. «Lo Stato si era dimenticato dell’esistenza di mio padre già da qualche anno – ha scritto sul social – Per tutto ciò che è stato fatto dopo dobbiamo ringraziare i vari gruppi di volontari che ci hanno aiutato con il supporto del sindaco Andrea Benini con ricerche ufficiose, in seguito solo gruppi di amici che si sono offerti di passeggiare insieme a noi nella macchia». E lei tornava spesso in quella macchia, per appendere volantini riconoscitivi e per cercare ostinatamente un indizio e dare un senso alla tragedia che le ha portato via il padre. «Cercherò tra gli obitori», scriveva su facebook appena domenica sera, mai abbattuta nella speranza di ritrovarlo.

Lunedì 9 però si è consumata la sua di tragedie. Anna Rita, 48 anni, era in casa quando attorno alle 13 è caduto in cucina. Da giorni lamentava forti mal di testa e per questo la Procura di Livorno, vista l’età della donna e la dinamica dell’episodio, ha deciso di effettuare l’autopsia che preciserà le cause della morte, stabilendo

dunque se è da attribuire alla caduta che le ha procurato una ferita alla testa, o appunto al malore.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri dopo la segnalazione arrivata direttamente dal compagno della donna, che lascia anche un figlio di vent’anni.
 

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