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Etrusco, la classe non ha età. Il decano trionfa al Palio di Campagnatico su Morosita

Santa Maria iscrive il suo nome per la 14ª volta nell'albo d'oro e fa suo anche il secondo posto con Vela su Afrodite

CAMPAGNATICO. La classe non ha età. Loriano Bargagli , detto l’Etrusco (nomignolo che tradisce le origini di Vetulonia), il decano dei fantini in pista, vince – per il rione Santa Maria (è la quinta volta) – la 60esima edizione del Palio dei ciuchi di Campagnatico. Merito suo e di Morosita Prima – un destino nel nome – strappata ai rivali della Pieve, con cui l’anno passato aveva centrato la finale.

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Il rione biancoceleste, quello del sindaco Luca Grisanti, emozionato e felice a fine gara, fa quindi un’altra tacca nell’albo d’oro portandosi a quota 14 successi. Inusuale il fatto che l’accoppiata della Santa Maria abbia preceduto il binomio con gli stessi colori (Mario Vela su Afrodite). Terzo posto per il Centro, solo quarta la Pieve. Fuori dai giochi, fin dalle batterie eliminatorie, il Castello.

Quello di domenica 10 settembre è stato un pomeriggio emozionante e pieno di incertezza quello vissuto nel paese rammentato da Dante nella Divina Commedia. Il drappellone è stato assegnato quando ancora non erano le 17, 30, in anticipo sul programma e sulla pioggia.

Gli organizzatori (Pro loco e Comune) temevano il ripetersi di quanto accaduto due anni fa (il rinvio al lunedì) e non hanno mai staccato gli occhi dalle previsioni meteo, da siti e stazioni che annunciavano pioggia in serata. E allora si è tentato (riuscendoci) una gimkana tra i nuvoloni, a metà pomeriggio. L’ha vinta, come detto, il binomio Etrusco-Morosita Prima.

Santa Maria non trionfava dal 2008. Ora si può dire: erano i favoriti della vigilia il Bargagli e la somara di Allumiere, una ciuca in gran forma con cui già due anni fa (nell’edizione feriale) la Santa Maria – con il laziale Andrea Morbidelli – aveva sfiorato il successo. Favoriti, dicevamo, insieme a Stellina e al Ferrari di Querceta (in casacca rossoblu), il fantino – si dice – più forte della Toscana.

Gli esperti, coloro che vivono intorno alla festa di Campagnatico, sapevano delle qualità e dello stato di grazia della somara montata dall’Etrusco. E infatti Morosita ha compiuto due carriere perfette, senza sbavature, a partire dallo sgabbiamento. Deluse le aspettative di tutti gli altri. Il palio dipinto da Tommaso Andreini è stato portato subito in contrada tra cori e manifestazioni di giubilo.

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