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Prefettura ko: parte l'ordinanza, ma è sbagliata

Il Comune di Grosseto intima di rifare la facciata alla Provincia. Che, però, da quasi un anno non ne è più proprietaria

GROSSETO. Dal Comune di Grosseto parte un’ordinanza indirizzata alla Provincia perché sistemi il palazzo della Prefettura. Peccato che la Provinica l’abbia venduto dieci mesi fa alla Invimit Sgr. E che per la seconda volta il Municipio inciampi con le ordinanze che riguardano il palazzo del governo.

Due anni fa il pasticcio fu sulle competenze. L’allora sindaco Emilio Bonifazi dovette far riscrivere la propria ordinanza al suo vicesindaco, visto che lui stesso, essendo anche presidente della Provincia, non poteva autoordinarsi il provvedimento.

Stavolta, cambiati inquilini in municipio, cambia l’errore, ma rimane la gaffe. L’ordinanza, la 67 del 1º settembre 2017, «emanata a salvaguardia della pubblica e privata incolumità» a firma del vicesindaco, parte da una comunicazione dei vigili del fuoco del 16 agosto che evidenzia distacchi di intonaco dal cornicione nella facciata del palazzo all’angolo tra via Roma e via Damiano Chiesa.

È questa l’unica facciata che – per motivi di budget – non è stata sistemata nell’ambito del grosso intervento di manutenzione ordinato dal precedente sindaco, che rimise a nuovo le facciate che danno su piazza Fratelli Rosselli (piazza della Vasca), via Oberdan e via della Prefettura, la stradina che separa il palazzo dall’ex Rama.

Che la facciata lungo via Damiano Chiesa avesse comunque bisogno di una sistematina fu subito chiaro, non appena furono smontate le impalcature. La situazione dell’intonaco è però precipitata negli ultimi mesi, tanto che a giugno una prima ordinanza del Comune intimò alla Provincia di mettere in sicurezza i calcinacci. Anche in quell’occasione – spiegano dagli uffici del settore Manutenzione di Palazzo Aldobrandeschi – l’ordinanza comunale era rivolta al destinatario sbagliato.

Nel novembre 2016, infatti, la Provincia è riuscita a vendere il palazzo alla Invimit Sgr il cui capitale è detenuto dal ministero dell’Economia e delle finanze.

Solo alcuni locali sul retro del palazzo – spiegano ancora dalla Provincia – sono rimasti di proprietà dell’ente pubblico, poiché sono vuoti, mentre Invimit Sgr acquista solo uffici locati.

Nel caso dell’ordinanza 67, dunque, la Provincia è sì chiamata a farsi carico di parte delle spese per la facciata, ma solo in proporzione ai pochi millesimi che ancora possiede in quello che è ormai un condominio in cui la parte del leone la fa la Invimit Sgr. «Con il Comune c’è un perfetto clima di collaborazione – proseguono dagli uffici Provinciali – ma non è la prima volta che succede che sia emanata un’ordinanza con questo errore. È da quando abbiamo venduto il palazzo che entra in gioco questo bisticcio di competenze o di comunicazione». La

Provincia ha già segnalato il qui pro quo. Ad ogni modo, a prescindere dal proprietario, urgono lavori di sistemazione. E ci sono dieci giorni per mettere in sicurezza le parti che rischiano di staccarsi e novanta per eseguire i lavori.

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