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Terremoto: con Borbona per guardare a domani
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Terremoto: con Borbona per guardare a domani

Una serata alla Cava di Roselle per conoscere un borgo ferito e "sposare" i suoi progetti. Fra birra, tortelli, storie e musica

GROSSETO. Il terremoto che un anno fa ha colpito il centro Italia è stato avvertito anche in Maremma. Non si sono sentite le scosse, la terra qua non ha tremato. Ha tremato, però, il cuore dei grossetani che, davanti alla devastazione, hanno fatto a gara per dare una mano.

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Anche Il Tirreno ha promosso una campagna di raccolta fondi con la maratona di solidarietà “Maremma per Amatrice” e ha coinvolto colleghi, amici, artisti, personaggi locali e aziende del territorio in un doppio appuntamento. A settembre, due serate al Cassero senese di Grosseto e alla Cava di Roselle, insieme a Tv9, alla cooperativa Uscita di sicurezza e alla giornalista Rita Martini, con cena preparata da otto chef i e concerto. Il ricavato, tra le due serate e la vendita delle magliette, è stato di 11.500 euro ed è stato versato nel conto corrente aperto dal sindaco di Grosseto per il Comune di Amatrice. A Natale, poi, la vendita delle magliette “Maremma per Amatrice” nei negozi Conad di Grosseto. Decine di testimonial hanno posato con indosso la maglietta con il piatto di amatriciana nell’esagono delle Mura di Grosseto, creato dalla matita di Dominga Tammone. Il ricavato, 10.000 euro, fu consegnato direttamente al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi dai giornalisti del Tirreno e dal direttore Conad di via Senegal Antonio De Maio a febbraio .

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È passato un anno. E l’attenzione su quella parte di mondo si è molto affievolita. Solo in questi giorni, col primo anniversario della tragedia, i media nazionali tornano a parlarne. Rivelando una situazione nella quale i problemi sono ben lontani dall’essere risolti.


Il Tirreno nel 2017 compie 140 anni. E celebra il suo compleanno organizzando varie iniziative. A Grosseto una serie di serate pensate per aggregare i cittadini intorno alle “cose buone”, ai valori positivi che ancora identificano il territorio e la comunità. La gara di solidarietà di un anno fa è senz’altro uno di questi.

Il 30 agosto 2017, un anno dopo, Tirreno 140 torna a far sentire la vicinanza dei grossetani con le popolazioni del famigerato “cratere”. Lo fa – ancora affiancato da Conad Grosseto e da Uscita di Sicurezza – accogliendo per una sera, alla Cava di Roselle, un paese colpito dal sisma: il paese di Borbona, in provincia di Rieti, a 31 chilometri da Amatrice.

La peculiarità di Borbona, 600 abitanti, è che nessuno dei suoi edifici è crollato. Ma il Genio Civile lo ha dichiarato comunque del tutto inagibile. Qui vivono tanti anziani e un piccolo nucleo di giovani oggi più che mai decisi a non abbandonare il loro paese.

Decisa più di ogni altro è la sindaca, Maria Antonietta Di Gaspare, guardia forestale in servizio alla stazione di Amatrice. Intenzionata non semplicemente a ricostruire tutto com’era, ma a cogliere la drammatica opportunità per creare nuove funzioni capaci di guardare al futuro, di trattenere i giovani e di ridare vita a un paese destinato, come tanti altri piccoli centri italiani, alla cancellazione dalla storia.

In particolare si vuole scommettere sull’agricoltura tradizionale (siamo nell’area del Parco del Gran Sasso) e su nuove attività ad essa collegate, come il giovane birrificio artigianale che lavora materia prima locale e intorno al quale è cresciuta nel tempo una Festa della Birra capace, ogni settembre, di richiamare migliaia di visitatori.

Questa idea, che guarda insieme al passato e al futuro e che ha mobilitato l’intera piccola comunità di Borbona, ha affascinato autorevoli personalità che – gratuitamente – hanno deciso di sostenerla. E che mercoledì 30 agosto saranno alla Cava di Roselle a fianco della sindaca Di Gaspare per raccontare Borbona, il suo dramma, la sua voglia di rinascita e più in generale il terremoto del 2016. Alla Cava ci saranno anche i giovani suonatori di organetto di Borbona, eredi di una tradizione secolare, e ci sarà il Birrificio La Monna, con le sue straordinarie birre artigianali. Per gli ospiti, a prezzo popolare, birra del Gran Sasso e i tortelli maremmani doc donati per l’occasione dal maestro pastaio Roberto Delli. L’incasso sarà consegnato alla sindaca di Borbona, per contribuire al sogno di futuro del suo paese.

La serata si concluderà con un grande ballo collettivo sul prato della Cava, guidato dagli organetti di Borbona e dalla travolgente Orchestra Matterella di Grosseto.



 

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