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Pirozzi invita ad Amatrice: Portate i vostri prodotti
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Pirozzi invita ad Amatrice: "Portate i vostri prodotti"

Il sindaco traccia un bilancio dei provvedimenti fatti grazie alle donazioni tra cui quella di 21.500 euro della maratona di solidarietà di Tirreno e Conad

GROSSETO. «Adesso è importante la vostra presenza, anche a livello morale. Ci tengo che la vostra terra e la vostra gente vengano qui perché è giusto che la vostra gente sia ringraziata dal sindaco e dalla nostra comunità».

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, lo scorso febbraio definì i maremmani «il mio antidepressivo». Aveva appena ricevuto l’assegno da 10.000 euro donati dai maremmani grazie alla maratona di solidarietà “Maremma per Amatrice”, promossa dal Tirreno con Conad. Era la seconda “tappa” della maratona, la vendita natalizia delle magliette con il logo disegnato da Dominga Tammone, dopo che a settembre altri 11.500 euro erano stati raccolti in due serate alle quali avevano partecipato anche Tv9 e la cooperativa Uscita di sicurezza.

A febbraio, quando andammo ad Amatrice, le macerie erano ancora lì e il paese stava faticosamente cercando di rialzarsi. Oggi, a un anno dal terremoto, come è la situazione? A che punto è la ricostruzione del paese e delle sue attività? E come sono state impiegate le donazioni arrivate da tutta Italia, Maremma compresa?



«La situazione è paradossale – dice il sindaco Pirozzi al Tirreno –. Da una parte c’è un mondo che sta lentamente ripartendo dopo undici mesi e mezzo: il primo supermercato e le prime attività del commercio. E poi l’Area del gusto, della tradizione e della solidarietà, che sono i cinque ristoranti su otto che sono andati distrutti dal sisma del 24 (agosto)».

Si riparte dalle attività commerciali ma anche dai servizi. «Ci sono i lavori al palazzetto, al campo sportivo – prosegue Pirozzi – ed è partito il cantiere della costruzione della scuola definitiva che prevede anche che il liceo scientifico è diventato sportivo internazionale. Ha già trentadue iscritti di cui ventuno da fuori regione. Questa è la cosa bella perché si cerca con tanta difficoltà di tornare a un mondo normale».

La difficoltà, appunto. Pirozzi non ha mai fatto sconti a nessuno e lo ribadisce. «Per tornare a un mondo normale – dice – c’è però un ritardo dovuto alla mancanza di sensibilità da parte della Regione per la rimozione e lo smaltimento delle macerie. Però adesso hanno aggiudicato la gara. Mi auguro che ci sia un’accelerazione».

La terra che trema, i morti, il paese sbriciolato, la rabbia per i ritardi dovuti alla burocrazia. Un anno lunghissimo, quello del dopo terremoto.

«Il tutto comunque – dice ancora il sindaco di Amatrice – è stato mitigato in maniera straordinaria dal mondo della solidarietà perché ci siamo nutriti in questi dodici mesi di tanti gesti di solidarietà tra cui anche il vostro».

I fondi raccolti da tutta Italia, inizialmente pensati per finanziare la costruzione di un museo della memoria, sono stati ben presto dirottati a necessità più impellenti: sostenere in modo diretto cittadini e imprenditori che avevano perso tutto, aiutarli a rimettersi in piedi e a rimettere in moto l’economia, l’unico motore per far ripartire il paese. E dunque, cosa è stato fatto anche con i 21.500 euro donati con la campagna “Maremma per Amatrice”?

«Grazie alle donazioni – spiega il sindaco Pirozzi – abbiamo fatto una serie di iniziative tese al sostegno economico del mondo produttivo, che è stato fermo, per cui siamo intervenuti anche sugli aiuti alle persone. Abbiamo fatto una serie di regolamenti ad esempio per chi ha avuto la distruzione dei propri immobili che erano fonte di reddito tramite l’affitto. Abbiamo contribuito a sostenere chi aveva attività ma non era residente. Abbiamo integrato il decreto che, per le attività commerciali che ripartivano, prevedeva solo la quantificazione del danno e non quello che era necessario per riattivare la propria attività. Abbiamo previsto anche l’esenzione per gli allevatori della tassa per la fida pascolo».

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi...
Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi con la maglietta firmata Dominga Tammone per "Maremma per Amatrice" (foto Enzo Russo)


È stato inoltre creato un bonus per aiutare chi ha abitato in case provvisorie, alimentate tramite energia elettrica e non gas, a sostenere le spese.

«Grazie a questi fondi – spiega ancora Pirozzi – siamo riusciti a far sopravvivere tutto un mondo che non poteva usufruire di aiuti diretti da parte dello Stato. E questa è stata la grande fortuna. Altrimenti, lo dico con serietà, saremmo morti».

È passato un anno, ma non passa la solidarietà. E, dunque, come possono i maremmani continuare a dare una mano ai loro amici amatriciani? Secondo Pirozzi adesso ai suoi cittadini serve il contatto diretto, la vicinanza.

«La presenza – dice il sindaco di Amatrice –. Ecco cosa serve. È straordinario se decidete di venire qui ad Amatrice. Siete nostri ospiti. Nella nostra mensa all’interno dell’Area del gusto, della tradizione e della solidarietà facciamo una bella serata con prodotti tipici vostri. Adesso è importante la presenza, a livello morale, perché ci tengo che la vostra terra e la vostra gente venga qui. È giusto che la vostra gente sia ringraziata dal sindaco e dalla nostra comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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