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Addio a Edio “la Billa” Cappuccini

Braccagni piange una delle personalità storiche. Membro dell’Unione sportiva e attivista del Pci e poi del Pd, aveva 83 anni

BRACCAGNI. Chiedi chi era Edio Cappuccini, a Braccagni, e all’interlocutore sale un sorriso spontaneo. «Edio? “La Billa”? Un personaggio d’altri tempi, uno che ne combinava di tutti i colori. Come quella volta che doveva portare un vitello dal veterinario e lo fece salire in macchina», lo ricorda Edo Galli, dell’Archivio tradizioni popolari della Maremma, memoria storica del paese.

E anche ieri, giorno del suo funerale nel paesino vicino a Grosseto, Cappuccini “la Billa” è riuscito a strappare un sorriso ai suoi amici e compaesani.

Perché lui era così: schivo e riservato, ma anche sorprendente e divertente. In una parola, amatissimo da tutti.

Cappuccini è morto all’età di 83 anni. Classe 1934, di famiglia chianina, trapiantato in Maremma e braccagnino doc, da tutti era conosciuto con il nomigliolo “la Billa”, in coppia con il fratello gemello Enzo, soprannominato “il Tacchino”.

Uguali come due gocce d’acqua, “la Billa” e “il Tacchino”. Non era raro sentirli raccontare di come andavano in giro in auto con un’unica patente o di come si divertivano a confondere la gente con la loro perfetta somiglianza. Una sintonia perfetta, fino alla morte di Enzo, anni fa.

Edio non si è mai sposato. Scapolo, aveva abitato tutta la vita nella podere Santa Clotilde sulla strada delle Gerlette che va agli Acquisti.

Un animo libero, quello della Billa, una vita “randagia”, che gli aveva permesso di dedicarsi completamente alle sue passioni. Oltre alla campagna, lo sport e la politica. «Da sempre membro dell’Unione sportiva _ lo ricorda Edo Galli _ si è sempre prodigato per la squadra e per il paese. Era uno che giocava a pallone anche sulle stoppie».

Se lo volevi incontrare, lo trovavi a giocare a carte, circondato dagli amici. Perché a Edio piaceva la compagnia. O con i compagni di partito.

Comunista, refrattario alla Chiesa, Edio aveva un cuore grande, anche se era schivo, riservato. La sua passione politica lo aveva portato a impegnarsi in prima persona come attivista e dirigente del Partito comunista italiano, fino a diventare uno dei fondatori del Pd.

Ed è proprio il coordinamento territoriale del Pd Grosseto che ne piange la scomparsa. «Ha sempre collaborato alle iniziative politiche – si legge in una nota – fino a quando, per l’età, è stato costretto a ritirarsi in una struttura per anziani. Lo ricorderemo tutti con grande affetto per la sua disponibilità e spirito di appartenenza. Agli amici, conoscenti e
parenti le nostre sentite più sentite condoglianze».

Il funerale è stato celebrato ieri. Edio Cappuccini riposa ora nel piccolo cimitero di Braccagni.

Lascia altri due fratelli – uno abita a Grosseto e uno a Torino – e il nipote Claudio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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