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Cavi elettrici per legarle e sigarette spente sul collo: due arresti

Sfruttamento della prostituzione e spaccio: le ragazze venivano lasciate in strada e i due uomini passavano durante la notte a prelevare i soldi che avevano guadagnato con i clienti

GROSSETO. Due uomini sono finiti in carcere dopo una lunga e minuziosa indagine della squadra mobile della polizia: i reati contestati sono sfruttamento della prostituzione e spaccio. L'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Catalin Stelian Gilcescu, 29 anni, e Marile Ionut Gilcescu, 24 anni, è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale su richiesta della Procura. Gli uomini della squadra mobile hanno seguito i due ragazzi, entrambi di origini romene, per mesi: i due giovani facevano prostituire le ragazze che facevano arrivare a Grosseto dalla Romania, sulle strade della città, soprattutto nella zona di via della Pace. Un incubo, per le giovani romene, durato dal maggio 2015 fino almeno al novembre dell'anno scorso. A maggio di due anni fa, alla Squadra mobile arrivò la notizia che un gruppo criminale, composto da rumeni e albanesi, dediti allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio: in via della Pace, i poliziotti hanno cominciato a seguire gli spostamenti delle ragazze che venivano abitualmente accompagnate dai due giovani romeni. Poi, in auto, facevano dei giri di controllo delle ragazze e periodicamente le contattavano per farsi dare i soldi guadagnati con i clienti. 

Ad aiutare gli uomini della squadra mobile della questura, coordinati dal vice questore aggiunto Armando Buccini, è stata una delle ragazze che ha poi lasciato la città e che ha raccontato di essere stata portata in Italia da un altro romeno, poi rientrato nel suo paese d'origine, dopo che promettendole un posto di lavoro, l'aveva accompagnata in Germania a lavorare in un night club. E' stata lei a raccontare che per costringerla a prostituirsi, era stata legata agli avambracci con dei fili elettrici e le erano state fatte delle bruciature di sigaretta sul collo. A questo racconto choc, sono stati aggiunti anche altri dettagli che riguardavano lo spaccio di droga, soprattutto cocaina, hashish e marijuana.

I due ragazzi poi, durante i loro giri di controllo, avevano minacciato più volte

le ragazze che facevano concorrenza alle giovani romene prostituendosi nella stessa zona. La polizia ha rintracciato anche flussi di denaro tra l'Italia e la Romania: decine di migliaia di euro. Gli inddagati, in totale, sono undici, tutti di nazionalità romena, moltava, albanese e italiana.

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