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Niente soldi, il sindaco taglia l’erba da sé - Video

Magliano, in piena crisi amministrativa Diego Cinelli si mette all’opera: "Che arrivi o no il commissario bisogna pulire"

A Magliano non ci sono soldi: l'erba la taglia il sindaco "Che arrivi o meno il commissario, il paese ha bisogno di essere curato": Così a Magliano (Grosseto) il sindaco Diego Cinelli e l'assessore Enry Marretti hanno indossato le tute da operai giardinieri e si sono messi al lavoro tagliando l'erba delle aiuole. La giunta di Cinelli sembra non avere più i numeri per governare il piccolo centro maremmano e il bilancio non è ancora stato approvato. I soldi per la manuntenzione del verde non ci sono, ma l'erba cresce lo stesso. Allora sindaco e assessore si sono messi al lavoro e hanno postato su Facebook il video che vi mostriamo.

MAGLIANO. A Magliano in Toscana mercoledì 19 aprile si è tagliata l’erba. Il taglio, però, non è stato realizzato da una ditta a cui il Comune ha affidato il lavoro ma da due operai insoliti: il sindaco Diego Cinelli e l’assessore Enry Marretti.

L’amministrazione Cinelli sembra avere il destino segnato: il primo cittadino, a meno di un miracolo, non ha più i numeri per portare avanti il suo mandato. I recenti avvenimenti che hanno avuto come conclusione le dimissioni del consigliere di maggioranza Maurizio Gonnelli, hanno ridotto al lumicino le speranze di Cinelli di rimanere il sindaco. A Magliano, quindi, non è stato ancora approvato il bilancio e per questo non ci sono soldi da spendere.
Il paese, però, ha bisogno di essere curato. Per questo, ieri, sindaco e assessore, indossate tute bianche da lavoro e messo in moto un decespugliatore, hanno provveduto a fare quello che in genere comandano di fare agli operai comunali o a una ditta. «Che arrivi o meno il commissario — dice Cinelli — il paese ha bisogno di essere curato. Lo dobbiamo ai maglianesi e ai turisti che arrivano a Magliano. Non possiamo presentare un paese indecoroso. I soldi però non ci sono. La mancata approvazione del bilancio blocca le risorse e quindi l’erba o la tagliano i cittadini o l’amministrazione».

Cinelli e Marretti hanno scelto la seconda opzione e si sono messi all’opera aiutati da l’unico operaio comunale.
«Avevamo previsto di assumere un nuovo operaio – dicono – ma non è stato possibile. Quindi ci siano organizzati e abbiamo tagliato l’erba da soli». Cinelli si definisce un ragazzo di campagna che ha fatto solo il suo dovere perché non vuole lasciare che il comune vada in malora.

Nel frattempo su di lui pesa la spada di Damocle delle dimissioni di massa della minoranza. Se nessuno darà le dimissioni, il prossimo consiglio comunale sarà il 2 maggio.

Il sindaco arriverà a quella data? Non è ancora chiaro. Se la minoranza e Gonnelli dovessero, come sembrava, andare da un notaio e dare le dimissioni, il sindaco dovrebbe dare immediatamente le dimissioni. Dimissioni che avverranno anche se il 2 maggio Cinelli non avrà il numero legale per fare l’assise.

La situazione è seria e il commissario sembra essere davvero alle porte. Se dovesse arrivare il Comune sarebbe commissariato per un anno prima di poter andare a nuove elezioni. I maglianesi hanno creato un comitato a sostegno dell’amministrazione per evitare che il arrivi il commissario. Hanno raccolto centinaia di firme per chiamare i consiglieri alla responsabilità.

Il conto alla rovescia è iniziato. «Farò il mio dovere fino alla fine — conclude il sindaco — perché lo devo a chi mi ha eletto e a tutti i cittadini di Magliano in Toscana. Mi dispiace perché questo paese stava cambiando in meglio e avevamo tante cose da fare per il bene dei cittadini maglianesi».
 

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