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Concordia, pg Cassazione: Nessuna attenuante per Schettino

Secondo il magistrato il comandante si è avvicinato all'isola per intrattenere gli ospiti non autorizzati

GROSSETO."E' stato un naufragio di tali immani proporzioni e connotato da gravissime negligenze e macroscopiche infrazioni delle procedure" che non è possibile concedere le attenuanti all'ex comandante Francesco Schettino che "non inviò il segnale di falla all'equipaggio per far scattare l'ammaina scialuppa e mettere subito in salvo i passeggeri". Lo ha sottolineato il pg della Cassazione Francesco Salzano nella sua requisitoria rilevando che già pochi minuti dopo l'urto con gli scogli, alle 21.49 del 13 gennaio 2012, il comandante era già consapevole della falla in sala macchine".

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Il pg, inoltre, ha ricordato come Schettino incurante di tutte le regole di navigazione abbia comandato "una rotta improvvisata senza conoscere i fondali" per poi mettere in atto una "manovra disperata con ordini impartiti così velocemente al timoniere Bin che nemmeno lui capiva". I motivi dell'avvicinamento al Giglio erano "futili, per intrattenere gli ospiti non autorizzati in plancia con una navigazione turistica sotto costa, o per una promessa al maitre Tievoli o al comandante Palombo.

Dopo la relazione del pg, hanno cominciato a parlare in aula le parti civili. La Cassazione ha già fissato un'altra udienza, nel caso in cui oggi, giovedì 20 aprile, non possoe possibile la conclusione, per il 12 maggio.
 

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