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AMIATA IN LUTTO

Porta fuori il cane e muore, addio all'amato maresciallo 

Tutta la comunità di Santa Fiora dà l'addio al notissimo carabiniere Bonavita. Esequie nella Pieve

SANTA FIORA. Tutta la comunità amiatina dà l’addio al maresciallo Vincenzo Bonavita. Santa Fiora perde un tassello significativo e indimenticabile della sua storia comunitaria.
La mattina di martedì 18 aprile è morto improvvisamente Vincenzo Bonavita, una persona che tutti, proprio tutti conoscevano a Santa Fiora e in tutta l’Amiata. Bonavita era infatti stato maresciallo della locale stazione dei carabinieri per decenni e andava fiero del suo grado di maresciallo maggiore e del rapporto stretto e affettuoso che era riuscito a stringere nel corso degli anni con gli abitanti del paese amiatino e delle sue frazioni.
Infatti Bonavita più che un maresciallo, è stato un grande amico di tutta la popolazione santafiorese, aiutando spesso, come ricordano gli amici, chi si trovava in difficoltà per le ragioni più disparate; e tante volte, prima di passare per le “vie istituzionali” preferiva fare dei richiami, anche poderosi, a tutti quelli che per motivi diversi sgarravano le regole. Soprattutto ai ragazzi, ai quali dava consigli più da padre che da carabiniere.
Insomma tutti amano ricordarlo come un uomo che vestiva i panni dei carabinieri di una volta, quelli che conoscevano tutti nel paese e di tutti sapevano vita morte miracoli e più che altro sapevano gli interventi da fare al momento opportuno.
Il maresciallo Vincenzo se ne è andato a 77 anni, colto da un malore mentre ieri mattina stava uscendo di casa, sembra, per portare fuori il suo cane. A nulla sono valsi i soccorsi del medico del 118, subito intervenuto,e che ha cercato di rianimarlo. Tutto inutile. Vincenzo Bonavita coi suoi inconfondibili baffi, la sua simpatia e il suo sorriso accattivante se ne era andato.
È stato per decenni, dicono anche tanti commenti su Facebook rivolti ai familiari, a Santa Fiora, una vera istituzione e sebbene non fosse nativo dell’Amiata, era stato tuttavia considerato dalla comunità un santafiorese a tutti gli effetti.
Anche la moglie veniva da Castelsardo e con lei aveva messo su una numerosa famiglia con tre figli che gli hanno dato grandi soddisfazioni come lui stesso amava rammentare: Agostino con una laurea in ingegneria, Nicola che ha scelto la strada dell’imprenditoria e Giulia oggi impiegata di banca a Castel del Piano.
Nel

primo pomeriggio di ieri il corpo del maresciallo è stato è stato esposto nella chiesa della Propositura di Santa Fiora. Ma giovedì 20 aprile – il giorno del funerale – sarà collocato per i cerimoniali funebri nella Pieve delle Sante Flora e Lucilla dove alle 15,30 si svolgeranno le esequie.

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