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Artista trovato senza vita alle Cascatelle di Saturnia

Artista di 50 anni della provincia di Lucca ucciso da un malore: interviene anche la Scientifica

SATURNIA. È stato trovato morto nella prima mattinata di sabato 18 marzo dentro al furgone nel quale aveva passato la notte alle cascatelle di Saturnia.

Sulla stradina che conduce alle cascatelle nessuno aveva fatto caso a un grosso furgone bianco parcheggiato come tante altre macchine in fila. Eppure dentro quel mezzo si era consumato un dramma: un uomo era morto. A trovare senza vita l’artista Andrea Salvetti, 50 anni di Saltocchio in provincia di Lucca è stata l’amica che si trovava con lui.

La donna, originaria di Milano, sabato mattina ha trovato Salvetti morto e ha chiamato i carabinieri. I militari, a loro volta, hanno allertato il 118: la chiamata all’ambulanza della Misericordia di Manciano è arrivata intorno alle 9.30. Quando i soccorritori sono arrivati al Gorello non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Salvetti. Il medico del 118 ha avvertito, come da prassi, il medico necroscopo per la ricognizione del cadavere e la constatazione del decesso. È stato avvertito anche il reparto della scientifica dei carabinieri: erano passate alcune ore dalla morte dell’uomo all’allarme lanciato dalla donna che era con lui. Ma non ci sarebbe alcun mistero nella morte dell’uomo: Salvetti sarebbe stato stroncato da un infarto. Soffriva di cuore e si è sentito male durante la notte. Un malore fatale.

Gli investigatori hanno fatto i rilievi sul cadavere che si trovava nel retro del furgone dove l’uomo, insieme alla donna, aveva passato la notte dopo aver organizzato un barbecue di fronte alle Cascatelle.

Salvetti era riverso nel retro del suo furgone dove si trovavano delle coperte, qualche bottiglia e un braciere.

L’amica dell’uomo, disperata e in lacrime, ha raccontato i fatti ai carabinieri, provata dall’aver trovato l’amico senza vita. Ieri però al Gorello, se non fosse stato per la presenza dei carabinieri e dei soccorritori della Misericordia di Manciano, nessuno è sembrato accorgersi di nulla. I bagnanti, vedendo alcune persone in abiti civili entrare e uscire dal furgone, passavano gettando un occhio e poi proseguivano per la loro strada senza fare domande. Alcuni arrivando e vedendo i carabinieri si sono chiesto il perchè della loro presenza ma tutti hanno proseguito come se a pochi metri da loro tutto fosse normale e in quel furgone non ci fosse un uomo senza vita.

Dopo i rilievi della scientifica la Misericordia di Manciano ha prelevato la salma che è stata portata all’ospedale di Pitigliano. Il sostituto procuratore di turno non ha disposto l’autopsia e la salma è stata quindi restituita ai familiari dell’uomo.

Una vita all’incrocio fra arte, design e cucina, quella di Andrea Salvetti. Nato a Massarosa, in Versilia, ha frequentato il liceo artistico di Lucca e poi la facoltà di architettura a Firenze. I suoi primi lavori risalgono agli inizi degli anni Novanta, periodo nel quale già si segnala anche a livello internazionale per le sue “sculture di arredamento”.

Si avvicina poi al mondo della ristorazione, non solo con i suoi arredamenti, ma anche con strumenti realizzati ad hoc: fra le sue creazioni un particolare affumicatore e il progetto di una “cucina da campo” che funzionasse

solo con la legna. Nel 2004 si trasferisce insieme alla famiglia in un agriturismo completamente rinnovato nel territorio di Pescaglia, fra Lucca e la Versilia, mentre il suo spazio espositivo, ricavato in una struttura industriale dismessa si trova sulla strada fra Lucca e la Garfagnana.

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