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Lacci per catturare i cinghiali: denunciato un bracconiere

Grosseto: l’uomo è stato denunciato per esercizio di caccia in periodo di chiusura generale, nonché per l’uso di mezzi vietati per l’attività venatoria

GROSSETO. Le guardie zoofile e ambientali della Lega per l'abolizione della caccia e delle Guardie ambientali volontarie della Provincia di Grosseto dopo una segnalazione, hanno accertato la presenza di lacci per la cattura di cinghiali posizionati lungo una recinzione privata nelle campagne di Grosseto. Appostati per alcune ore hanno atteso il bracconiere, che oltre aver collocato i lacci aveva collocato all'interno della sua proprietà altre trappole per la cattura di istrici, ricci e uccelli.

Porto Ercole, cinghiali a ridosso delle case Alcuni cinghiali si spingono nell’abitato di Porto Ercole, a ridosso delle case. Siamo in via delle Buche, zona residenziale dove gli avvistamenti sono sempre più frequenti, al punto che è stato necessario installare alcune recinzioni per dividere la strada dalla macchia. Le immagini mostrano due cinghiali: uno che si spinge alla recinzione e vorrebbe passare oltre la barriera, e uno più in lontananza, mentre fa capolino in penombra. Il video è stato girato da Andrea Capitani intorno alle 19.30

Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia provinciale di Grosseto che ha provveduto a sequestrare tutto il materiale illecito. L’uomo è stato denunciato per esercizio di caccia in periodo di chiusura generale, nonché per l’uso di mezzi vietati per l’attività venatoria.

In questo periodo sono stati rafforzati i controlli da parte delle guardie della Lac, per prevenire l’uccisione di animali con metodi cruenti e non selettivi, nei lacci e trappole infatti rimangono animali di tutte le specie e muoio dopo ore e ore di sofferenze per dissanguamento o soffocamento.

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