Quotidiani locali

Accusa il padre di averla accoltellata

L’uomo è stato trattenuto in caserma quattro ore e poi rilasciato, la donna aveva fatto tutto da sola: si era inventata la storia

GROSSETO. Prima è atterrato Pegaso, poi sono arrivati i carabinieri. Infine, è stato chiamato anche il sostituto procuratore di turno. È stata una mattinata convulsa quella vissuta da un piccolo borgo della provincia che ieri ha assistito a quella che sulle prime era sembrata una tragedia familiare inspiegabile: un padre che accoltella all’addome la figlia e la donna che viene caricata su Pegaso e portata all’ospedale.

Le ferite non erano profonde ma erano comunque state provocate da un coltello e l’allarme, dopo l’intervento del 118, è arrivato anche ai carabinieri che hanno mandato immediatamente una pattuglia a casa della donna. Anche la madre ha confermato la versione della donna, accusando il marito di aver accoltellato loro figlia.

La verità è venuta fuori dopo diverse ore, tanto che l’uomo è stato portato in caserma dove è arrivato anche il sostituto procuratore di turno per coordinare le indagini.

La quarantaduenne, che soffre da tempo di depressione, ieri in tarda mattinata aveva bevuto del liquido anti gelo che aveva trovato nella casa dove vive con i genitori. Insieme all’acido la quarantaduenne aveva preso anche alcuni psicofarmaci, forse nell’estremo tentativo di togliersi la vita. Ma quel mix non aveva fatto effetto e per questo la donna avrebbe preso il coltello e si sarebbe inferta le tre ferite all’addome. Tre tagli superficiali che non avrebbero comunque messo in pericolo di vita la donna.

I sanitari del 118, arrivati con Pegaso nel piccolo borgo, hanno caricato la donna sull’elisoccorso e l’hanno accompagnata all’ospedale di Grosseto. Una volta arrivata al pronto soccorso però, lo scenario è completamente cambiato. Suo padre era già in caserma: stava cercando di convincere i carabinieri e il magistrato che non era stato lui a ferire sua figlia. Ma le parole della donna e quelle della madre lo indicavano come il responsabile di quelle tre coltellate.

È stata la quarantaduenne a dire la verità al medico che la stava visitando, raccontando di aver bevuto il liquido anti gelo, di aver ingerito gli psicofarmaci e di essersi poi ferita con il coltello perché non era riuscita a togliersi la vita. Una volta chiarita la vicenda, la quarantaduenne è stata medicata e ricoverata all’ospedale Misericordia di Grosseto mentre il padre della donna, dopo essere stato quattro ore in caserma con il sospetto di aver ferito a coltellate sua figlia,

è stato rimandato a casa. Dove ora lo attende un altro dramma, quello che riguarda proprio la saluta di sua figlia che da tempo combatte contro quel male terribile, la depressione, che domenica mattina l’ha spinta a un passo dal togliersi la vita e accusare suo padre.

 

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro