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Richiedenti asilo, solo alcuni Comuni li hanno accolti

Castel del Piano ne ha 18, a Seggiano ne arriveranno tre Balocchi (Santa Fiora): «Noi perplessi, abbiamo tanti anziani»

CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano esempio di accoglienza dei profughi. E adesso sono in arrivo anche 3 migranti a Seggiano e 14 a Arcidosso. Nessun arrivo, invece, a Santa Fiora e a Castell’Azzara. Alcuni Comuni amiatini che fino ad ora non si erano resi disponibili per accogliere i richiedenti asilo per difficoltà nel reperire strutture idonee, sollecitati dalla prefetta, hanno detto sì. Arcidosso e Seggiano hanno aperto le porte ai migranti che sono in procinto di arrivare, mentre Castel del Piano, in sede di incontro in Prefettura non ne accoglierà altri, visto che ne ha già 18 sul suo territorio.

«Il prefetto ci ha elogiato come esempio di accoglienza - spiega l’assessora al sociale Romelia Pitardi - e noi in effetti, che ne abbiamo già 18, facciamo un lavoro quotidiano non indifferente per rendere possibile la loro completa integrazione. Il Comune non spende nulla per il loro mantenimento che è assicurato da finanziamenti europei e statali, finanziamenti che arrivano direttamente alla cooperativa Auxilium vitae che se ne occupa. Noi, come Comune, abbiamo cercato di farli sentire utili facendogli eseguire lavoretti a titolo gratuito. Stanno andando a scuola, imparano l’italiano e adesso la loro cooperativa ha preso per le loro necessità in affitto un ampio locale dove, se vorranno, i ragazzi potranno effettuare qualche lavoretto in cui sono capaci. C’era bisogno di spazio e la cooperativa si è resa disponibile per andar loro incontro. Aggiungo anche che per questa accoglienza, al Comune spettano, secondo legge, 500 euro annui a profugo per l’anno 2016. Soldi che per adesso, comunque, non sono arrivati».

In arrivo anche tre migranti a Seggiano: «Ne abbiamo presi tre - spiega il sindaco Gianpiero Secco - obbedendo al protocollo Alfano e li sistemeremo in due stanzette in canonica. Noi non abbiamo proprio posto e finché qualche privato non metterà a disposizione le sue strutture, non potremo fare di più. Di tutto questo il prefetto è a conoscenza, visto che gliene ho parlato alcuni giorni fa, nell’ultimo nostro incontro».

Stanno per arrivare anche ad Arcidosso 14 profughi. L’intenzione dell’amministrazione è di collocarli nelle ex scuole della frazione di Zancona, dove sono stati ricavati due appartamenti per edilizia popolare. Una collocazione un po’ decentrata rispetto al capoluogo, e più che altro zona priva di collegamenti. Il sindaco ha ricordato, al termine del consiglio comunale del 30 gennaio, che sarà messo a loro disposizione un servizio navetta e che dunque i 14 profughi non saranno isolati, ma liberi nei loro movimenti.

Nessun arrivo, invece, previsto per adesso a Santa Fiora. Il sindaco Federico Balocchi non ha dato il suo assenso e così spiega: «Noi da sempre abbiamo delle perplessità, dovute alla struttura dei nostri paesi e alla popolazione costituita da poche centinaia di abitanti, per lo più anziani».

Nessun profugo nemmeno a Roccalbegna, perché i 12 ospiti residenti per circa un anno presso la struttura la Meridiana sono stati trasferiti altrove. Il Comune di Semproniano è quello con più presenze, una quarantina, sistemate a Petricci in una struttura privata. Il Comune di Castell'Azzara non chiude del tutto la porta: «Abbiamo avuto l’altro giorno un incontro col prefetto. È ancora tutto in via di definizione», spiega il sindaco Fosco Fortunati. Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli precisa: «Il prefetto, nell’ultimo

incontro, ci ha anche consigliato di prendere in considerazione un progetto di accoglienza come Unione comuni. Sarebbe un progetto triennale, lo Sprar, che ci permetterebbe di spalmare meglio le presenze dei profughi nei vari territori dell’Unione. Vedremo se prenderlo o no in considerazione».

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