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«Servizio rifiuti, no ad aumenti e Ato rispetti impegni e tempi»

Il consiglio comunale di Castell’Azzara vota all’unanimità una mozione composta da linee guida Quote di assemblea, chiesta una rivisitazione: «Occorre una maggiore democraticità»

CASTELL’AZZARA. Con una durissima mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale, Castell’Azzara si inserisce nella questione Ato, precisando che il Comune non accetterà alcun tipo di aumento dei costi complessivamente sostenuti per la gestione dei servizi e degli impianti, ancorché previsti; chiede che gli impegni presi da Ato col Comune relativamente all’ampliamento del porta a porta mantengano le tempistiche e le dinamiche a suo tempo concordate; reclama che in sede di Ato venga avviata subito una completa verifica della rispondenza delle tariffe rispetto ai servizi assicurati e comunque di tutti gli oneri a carico dei Comuni da quando è stata affidata a Sei Toscana Srl la gestione dei servizi.

Tale verifica potrebbe essere affidata a soggetto terzo, incaricato dall’assemblea dei sindaci. La mozione approvata elenca anche una serie di linee guida in tema di gestione dei rifiuti: «In capo all’Autorità di ambito Ato Toscana Sud deve rimanere la potestà e la responsabilità riguardo la progettazione e gestione delle fasi a valle della filiera (trattamento, smaltimento in discarica e recupero/riciclo) comprese le fasi post-mortem e le bonifiche dei relativi impianti, nonché il potenziamento e la conversione di eventuali impianti ridondanti in nuovi impianti, oggi assenti, per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti, nell’ottica di una sostanziale autosufficienza a livello provinciale - come consigliato dal rapporto Antitrust. Onere dell’Autorità di ambito Ato Toscana Sud è anche effettuare una oculata valutazione dei costi di revisione di eventuali meccanismi (formali e/o sostanziali) di tariffazione con cui si impongono ai Comuni quantitativi minimi di conferimento agli impianti».

E si entra pure nel merito delle quote di partecipazione in assemblea, per le quali si ritiene necessaria una completa rivisitazione delle modalità di ripartizione delle quote stesse definite nello Statuto vigente, e conseguentemente del peso dei voti espressi nelle sedute assembleari. «I nuovi criteri - si legge nella mozione - dovranno essere improntati verso una maggiore democraticità del sistema di voto e di rappresentanza dei singoli Aor (gli ambiti di raccolta, ndr), in modo da non avere un sistema che rappresenti eccessivamente un Aor rispetto all’altro o un Comune rispetto all’altro, prevedendo un limite al peso del voto di un Comune o di un Aor da calcolarsi come multiplo in relazione, rispettivamente, al Comune con minor peso e all’Aor con minor peso in assemblea».

Si chiede pure di rivisitare il Contratto del servizio di ambito in modo da scindere le attività che rimangono in capo all’Ato, da quelle a monte della filiera (raccolta, trasporto e spazzamento). Tali servizi saranno messi a bando dagli Aor, ovvero da realtà territoriali omogenee. Per la formazione della documentazione di gara si invocano le seguenti clausole primarie: riduzione attesa del quantitativo totale di rifiuti prodotti, sia differenziati che indifferenziati, per ogni Aor; massimizzazione delle percentuali di raccolta differenziata; offerta economicamente vantaggiosa».

La mozione impegna sindaco e giunta e consiglieri a farsi portavoce delle linee guida in ogni sede, e specificatamente di

inviare la stessa ai propri partiti di riferimento in Regione e in Provincia, affinché provvedano alla modifica del quadro normativo di riferimento agevolando la concretizzazione delle linee guida stesse; avverte pure che Castell’Azzara si costituirà parte civile, in caso di rinvii a giudizio.

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