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Arsenico nella piana, Regione pronta a diffidare le aziende che non bonificano

Federica Fratoni (foto Carlo Sestini)

L'assessora Fratoni: "Riacquisire la competenza ambientale dalla Provincia ci consente di esercitare un ruolo fondamentale di stimolo"

GROSSETO. Se qualcuna delle aziende della piana di Scarlino coinvolte nel progetto di bonifica della falda non farà la propria parte, la Regione Toscana emetterà un atto di diffida nei suoi confronti.

Lo comunica, in una nota, l'assessora regionale all'Ambiente Federica Fratoni, dopo che nei giorni scorsi Roberto Barocci del Forum Ambientalista aveva denunciato lo stallo da oltre un anno dei lavori di bonifica.

"La Regione sta lavorando per la bonifica della piana di Scarlino _ si legge nel comunicato _. Già da mesi ha fatto approvare il progetto unico di bonifica. La Regione ha, inoltre, coordinato un tavolo con Comune di Scarlino e privati per la ripartizione dei costi di realizzazione dell'intervento. Poiché non è stato raggiunto un accordo unanime fra le parti, verranno a breve assunti tutti gli atti previsti dal D.Lgs. 152/2006, oggi di competenza regionale, per attivare comunque l'esecuzione del progetto. Quindi sta provvedendo a inviare una nota a tutti i soggetti interessati perché ciascuno proceda con la bonifica per quanto attiene la sua parte".

Non solo. La Regione intende dare una risposta anche alla paradossale circostanza che ad oggi non risulta un responsabile dell'inquinamento ("anche i sassi sanno che responsabile dell’inquinamento è l'Eni e chi per essa ha ereditato gli oneri di bonifica. L'Eni ha diffuso sul territorio migliaia di tonnellate di arsenico sia con la dispersione dei fumi, che coi residui solidi di lavorazione, le ceneri di pirite", aveva tuonato Barocci nei giorni scorsi). La Regione "avendo assunto le competenze dalla Provincia dal 1° gennaio _ dice la nota _ adesso dovrà procedere con la ricerca del responsabile. Emetterà la diffida nei confronti di questo se individuato".

Dopodiché, se non interviene il responsabile, o il proprietario o altro soggetto interessato, il Comune di Scarlino dovrà sostituirsi in base al d.lgs. 152 del 2006.

"La Regione – dice Fratoni – è determinata ad agire nell'interesse della comunità e per questo compierà tutti gli atti necessari, previsti dalle norme, per conseguire la bonifica di un'importante area del territorio della Piana di Scarlino. La riacquisizione della competenza ambientale dalla Provincia ci consente di esercitare un ruolo fondamentale di stimolo. I privati, che insieme al Comune hanno approvato il progetto unitario di bonifica, si facciano adesso parte diligente, senza rinviare nel tempo un intervento assolutamente necessario e ineludibile".