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Rifiuti abbandonati: ambientalisti all’attacco

La Duna chiede interventi sul parco di Montioni. Problemi sulla gestione del canile e del podere Zonfone

FOLLONICA. L'associazione la Duna ha incontrato i vertici del Comune : al centro della riunione la situazione del Parco di Montioni. Un tema caro agli ambientalisti del golfo quello relativo alla gestione della riserva naturale alle porte di Follonica. «Avevamo già avuto un incontro prima dell'estate - spiegano dalla Duna - quello dei giorni scorsi era una verifica degli impegni presi mesi fa: in quell'occasione parlammo del controllo dei rifiuti abbandonati illecitamente nell'area Parco, della situazione del canile dismesso, della gestione dello spazio da parte di Bandite di Scarlino e del podere Zonfone, al centro di controversie giudiziarie».

A mettere i bastoni tra le ruote all'amministrazione comunale sullo sviluppo turistico e non solo, dell'area boschiva è il fatto che ad oggi non c'è certezza sull'ente che ne ha la piena competenza: la Regione e i Comune interessati, tra cui Follonica, non hanno concluso i passaggi burocratici a causa dello stop imposto dal governo centrale che sta rivalutando l'intero assetto delle istituzioni. «Oggi ognuno gestisce o fa gestire la zona di sua competenza - spiegano dalla Duna - Follonica da Bandite di Scarlino e gli altri Comuni (Massa Marittima, Suvereto e Piombino) dalla Comunità Montana. Non sono stati nemmeno svincolati i 70.000 euro che erano stati promessi al nostro Comune per la sistemazione delle aree picnic e di sentieri e percorsi. Purtroppo poi nonostante l'ordinanza di rimozione e smantellamento le strutture del vecchio canile sono ancora lì, così come non sono state ancora tolte quelle del ricovero comunale oggi trasferito alla Botte di Scarlino: quell'area è adesso una discarica a cielo aperto. Ci sono state segnalazioni e interventi ma rimane tutto lì, in attesa di un accordo tra Comuni vicini che però non arriva. Per la cava di Montioni rimangono le vecchie notizie, nessun rifiuto (gessi Tioxide) entra nello spazio fino a che non ci sarà l'autorizzazione regionale, che ad oggi tarda ad arrivare». La Duna ha chiesto al Comune maggiori controlli sulla cava, per evitare danni all'ambiente circostante. «Relativamente al podere Zonfone - concludono - abbiamo appreso che è aperto un contenzioso da almeno quattro anni tra amministrazione

follonichese e gestore. Abbiamo espresso dei forti dubbi sul bando di gara e sull'attribuzione della gestione, attribuzione che sembra non aver tenuto conto del fatto che il podere si trovi nel territorio del parco e per questo sottoposto al regolamento dello stesso».(p.v.)

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