Quotidiani locali

Assoluzione per i pontili sul Bruna

Il Tribunale ha respinto le richieste di condanna per l’ex responsabile dell’urbanistica e per un imprenditore locale

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Assoluzione in alcuni casi oppure estinzione per prescrizione per la vicenda relativa all'installazione dei pontili lungo il lato sinistro del fiume Bruna, a monte di Ponte Giorgini, per la quale erano finito sotto processo per abuso d'ufficio Claudio Gariboldi, 53 anni, di Pistoia, all'epoca responsabile dell'ufficio urbanistica di Castiglione della Pescaia, accusato di aver permesso all'imprenditore castiglionese David Boschi, 51 anni, amministratore delegato della Cantiere Navale Castiglione srl di installare un pontile mobile galleggiante per l'ormeggio di 28 natanti, per 40 metri di lunghezza.

Il fatto non costituisce reato, ha sentenziato il collegio del Tribunale di Grosseto presieduto da Giovanni Puliatti. La Procura aveva chiesto 8 mesi per Gariboldi (difesa Giuseppe Castelli) e 3 mesi e 16 mila euro di ammenda per Boschi (difesa Luca Montemaggi). Le contestazioni urbanistiche sono risultate estinte per prescrizione (per il 2010) o insussistenti (2011). Quelle paesaggistiche del 2010 ancora prescritte e per quelle per il 2011 i giudici hanno dichiarato l'estinzione perché il pontile era stato rimosso. I fatti risalivano al periodo 2010-2011. Secondo l'imputazione, la decisione di Gariboldi avrebbe procurato intenzionamente alla srl di Boschi un vantaggio ingiusto, consistente nei 40mila euro derivanti dall'ormeggio dei natanti per le estati 2010 e 2011 (il 9 agosto 2011 il pontile era stato sequestrato). Gariboldi aveva espresso parere favorevole all'installazione, che avrebbe richiesto un'autorizzazione paesaggistica e non sarebbe potuta durare più di 90 giorni, e tale nota era stata inviata alla Provincia.

Così il dirigente dell'area pianificazione provinciale di quest'ultimo ente - che era stato interrogato e che era risultato estraneo alle accuse - era stato indotto a emettere la determinazione 1792 del 2010 (e la 1398 per quanto riguarda il rinnovo del 2011) per la concessione sul demanio idrico.

A Boschi erano state contestate le ipotesi di installazione abusiva in area a vincolo per una struttura che secondo l'accusa avrebbe dovuto richiedere il permesso per costruire; il pontile sarebbe dovuto essere rimosso l'11 settembre 2010, a novanta giorni dalla sua installazione, e il 23 maggio 2011 (data antecedente al 22 giugno - recita l'accusa - in cui il pontile avrebbe dovuto essere installato per 90 giorni). Entrambi erano chiamati a rispondere anche delle violazioni al Codice dei beni

culturali e del paesaggio. A far scattare i sigilli erano stati i carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia. Una trentina le imbarcazioni (tra motoscafi e gommoni) che all'epoca erano state fatte allontanare prima che il sequestro fosse formalizzato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro