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Altri Comuni nel Patto sicurezza

Progetti per 281.000 euro a sostegno dell’operato delle forze dell’ordine

GROSSETO. Circa 281 mila euro sono stati stanziati complessivamente da cinque Comuni maremmani per completare e rafforzare la sicurezza in provincia di Grosseto.

Anche le amministrazioni municipali di Arcidosso, Castel del Piano, Civitella Paganico, Roccastrada e Scarlino, hanno infatti siglato il cosiddetto “Patto per la sicurezza” aggiungendosi ai Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Monte Argentario ed Orbetello, primi ad aver sottoscritto l'accordo il 19 aprile 2015. Con il patto si incrementeranno le forze atte a garantire un’efficace opera di controllo su una sempre maggiore fetta del territorio maremmano, attraverso lo studio in sinergia fra i Comuni di strumenti di prevenzione e repressione di eventi negativi (furti, degrado, lavoro in nero) che spesso caratterizzano la microcriminalità locale.

Alla firma, in Prefettura, erano presenti anche i comandanti provinciali dell'Arma dei carabinieri, Vincenzo Tedeschi, e della Guardia di finanza, Massimiliano Giua, e la vicequestora vicaria Rosaria Gallucci, insieme al sindaco di Castiglione della Pescaia, già aderente, Giancarlo Farnetani. Il protocollo firmato dai cinque sindaci (Jacopo Marini per Arcidosso, Claudio Franci per Castel del Piano, Alessandra Biondi per Civitella Paganico, Francesco Limatola per Roccastrada e Marcello Stella per Scarlino) insieme alla prefetta Cinzia Torraco, al presidente dell’Amministrazione provinciale Andrea Benini ed alla rappresentante della Regione Toscana, Cristina Preti, dovrà garantire la copertura di tre aree tematiche delineate a chiare lettere nel patto: controllo del territorio, sicurezza stradale e videosorveglianza; prevenzione sociale, educazione alla legalità ed aree di degrado; prevenzione antimafia, lavoro irregolare e sicurezza sul lavoro.

Per raggiungere questo scopo, esperti rappresentanti degli enti firmatari si organizzeranno in tavoli tecnici per elaborare progetti (i cui costi ammontano ad oltre 280 mila euro totali) che, una volta conclusi, saranno posti al vaglio ed alla decisione finale della Cabina di regia, quale organo di governo del patto.

«I progetti accolti - spiega Cinzia Torraco, prefetta di Grosseto - serviranno a disegnare un ampio quadro di azioni integrate e sinergiche dei comuni del territorio a sostegno delle forze dell’ordine già all’opera che trova pieno appoggio nel mondo sociale ed economico locale», spesso colpito da atti di vandalismo o degrado e vero motore di quest’ormai impellente esigenza di sicurezza pubblica ed urbana. L’impegno delle amministrazioni aderenti sarà concentrato, nei momenti di necessità, in nuove assunzioni di personale mirate alla sicurezza ed in acquisti di ben strumentali funzionali allo scopo; dall’altra parte la Prefettura, oltre a coordinare le rispettive funzioni dei firmatari, fornirà

dati statistici periodici sulla criminalità per misurare l'efficacia del patto.

«Non si tratta di un semplice accordo burocratico - conclude Benini - ma di un impegno preso direttamente dalle istituzioni che scendono in campo unite per il bene del territorio».

Stefano Fabbroni

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