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Muore a 43 anni. Su Facebook aveva scritto: «Aggredito in una stradina al buio»

Sorano: Claudio Carrucoli, 43 anni, è morto in ospedale. C’è un fascicolo per omicidio: i carabinieri hanno sentito alcuni amici

SORANO. «Aggredito, da non so chi in una stradina sperduta. Non so chi erano, era buio». Lo scrive Claudio, dal suo letto di ospedale. Aveva 43 anni e l’11 settembre era stato ricoverato nel reparto di Chirurgia del Misericordia, da dove cercava di rassicurare i suoi tanti amici che gli chiedevano conto delle sue condizioni di salute. Post lasciati su facebook, sotto le fotografie di cannule e garze. Claudio Carrucoli è morto dopo più di due settimane, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico delicatissimo: i medici gli avevano asportato la milza e parte del fegato. E giovedì 29 alle 16, alla chiesa di Sorano, si sono celebrati i funerali dell’operaio agricolo che viveva a Montebuono e che aveva lasciato la campagna, per un periodo, per darsi da fare al centro per anziani La Leprata prima di tornare a lavorare la terra. La chiesa era gremita: c’erano anche la sindaca Carla Benocci e il vicesindaco Pierandrea Vanni.

APERTA UN'INDAGINE

In Procura c’era un fascicolo aperto per lesioni: ora, dopo la morte dell’uomo, il pm Marco Nassi, che sta coordinando l’indagine dei carabinieri di Pitigliano, ha cambiato il reato in omicidio preterintenzionale. Due giorni fa i militari hanno sentito come persona informata sui fatti uno degli amici di Carrucoli. Uno degli uomini che il quarantatrenne avrebbe incontrato proprio la sera in cui sarebbe avvenuto il pestaggio in una stradina isolata vicina a Sorano.

Sono questi i pochi elementi con i quali i carabinieri della compagnia di Pitigliano stanno cercando di comporre un puzzle difficilissimo: nessuno infatti, a sentire gli amici di Claudio Carrucoli, poteva avercela con lui fin da ridurlo in quelle condizioni. E proprio su facebook tanti amici hanno voluto tributargli un ricordo. «Eri la classica persona a cui, pur facendo un casino bestiale in ogni cosa e rompendo le scatole spesso e volentieri a mezzo mondo, era impossibile non voler bene - scrive Daniele - Sono spesso rimasto affascinato dalle riflessioni che alcune volte hai tirato fuori, rivelandomi che dietro i tuoi eccessi e i tuoi casini c’era anche una persona profonda e riflessiva. Non meritavi quello che ti hanno fatto e noi non meritavamo di perderti così. Per la prima volta oltre ad un senso di dispiacere provo anche rabbia per la perdita di un amico e parente a causa di quanto ti hanno fatto. Mi auguro che trovino il bastardo che ti ha fatto questo e che paghi al più presto per quanto possa contare caro Claudio».

QUELLE PAROLE SU FACEBOOK

«Vox populi, vox dei», si legge nella Bibbia. E la vox populi che anche ieri ha tenuto banco per tutto il giorno a Sorano è quella che racconta che Claudio sia stato ucciso. Gli elementi di una storia misteriosa ci sono tutti: c’è la denuncia pubblica del quarantatrenne su facebook che già al suo arrivo all’ospedale aveva detto di essere stato picchiato, c’è un fascicolo aperto in Procura per lesioni e c’è la morte di un uomo che viveva in campagna ma che aveva tantissimi amici.

Claudio Carrucoli al Misericordia è arrivato il giorno dopo l’aggressione subita. Quando l’agricoltore è andato al pronto soccorso del Misericordia le lesioni che aveva agli organi interni erano gravi. Dopo il ricovero nel reparto di Chirurgia era stato operato: gli era stata asportata la milza e parte del fegato. I medici tenevano sotto controllo anche il pancreas e il polmone sinistro dell’uomo. Lunedì l’ultimo contatto con i suoi amici su facebook, ai quali aveva spiegato di avere problemi anche ai reni e che sarebbe stato trasferito alle Scotte di Siena. Lo sapeva, lui, che le sue condizioni erano gravi. Ma nei giorni del ricovero non aveva perso la verve che aveva sempre avuto, nei suoi 43 anni di vita. Scherzava sulla dieta dell’ospedale, sulle fette biscottate con il té, sulla frutta che era costretto a mangiare e invocava il caffè con la mosca, come nella migliore tradizione dei paesi di campagna.

Il sostituto procuratore Marco Nassi ha disposto l’autopsia che è stata effettuata all’obitorio del Misericordia e ieri la salma è stata restituita ai suoi familiari. I funerali si sono svolti a Sorano, dove, probabilmente, in una stradina di campagna è successo qualcosa di terribile.

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