Quotidiani locali

L’esperto dà la colpa alla geotermia, Enel Green Power smentisce

Scarsa produzione di castagne sul monte Amiata? Riccardo Nardi, un tempo “guardiano” dell'oasi Wwf dei Rocconi di Roccalbegna, che di recente ha attribuito alla geotermia la scomparsa di piccoli...

Scarsa produzione di castagne sul monte Amiata? Riccardo Nardi, un tempo “guardiano” dell'oasi Wwf dei Rocconi di Roccalbegna, che di recente ha attribuito alla geotermia la scomparsa di piccoli uccelli, sostiene sia colpa delle sostante rilasciate in atmosfera dalle centrali amiatine che provocherebbero la perdita di equilibri ambientali primitivi.

«In molti casi la colpa degli squilibri della natura è dell'uomo - dice Nardi - che goffamente, a gamba tesa, buca, scarica, devia, taglia, avvelena». L'uomo, dice Nardi, ha «inserito a forza in una stretta valle centrali geotermiche» che sarebbero la causa della scomparsa di insetti «utili e no per i loro veleni invisibili diffusi dal vento».

Tra le vittime ci sarebbe il Torymus siniensis, un insetto "buono" antagonista del cinipide. Negli anni passati il cinipide ha attaccato i castagni amiatini. Si è iniziato a contrastarlo attraverso lanci di Torymus, che si nutre delle sue larve. «Ne furono liberate alcune centinaia - ricorda Nardi - numero assolutamente insufficiente. Tuttavia dopo un 2014 disastroso, nel 2015 si è assistito a una ripresa della fruttificazione della castagna, tanto che un funzionario regionale prevedeva un incremento del raccolto per il 2016 e un crollo dei cinipidi per il 2017».

Invece «la previsione - incalza Nardi - si sta rivelando errata, almeno per quanto riguarda il settore amiatino dove i castagneti sono letteralmente invasi dai cinipidi. Cosa che non avviene ad esempio in parte della Lucchesia».

Enel green power, però, respinge ogni accusa e, oltre a far sapere che fornirà con un'apposita nota specifica una risposta con tutti i dati, si dichiara «sempre più esterrefatta di come certe affermazioni possano rasentare l'assurdità: le emissioni geotermiche, peraltro sostitutive di manifestazioni naturali, vengono abbattute per la quasi totalità dagli impianti Amis e, per le centrali di Bagnore, anche da un innovativo impianto di abbattimento ammoniaca. Dalle torri di raffreddamento esce per il 99,4% vapore acqueo e Co2 carbon free, su cui sono in corso innovativi progetti pilota per l'utilizzo della Co2 a fini alimentari. A prescindere da questo, in generale nelle centrali geotermiche la condensa trascinata (drift), rimane nel raggio di poche decine di metri dagli

impianti dove peraltro non si nota assenza di vegetazione né altre problematiche ambientali". L'aria in Amiata, ribadisce la società, è "ottima" e" non si capisce quale sia la relazione tra la geotermia e i castagneti. Viene da pensare che la geotermia sia diventata un facile capro espiatorio».

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE

Stampare un libro, ecco come risparmiare