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Rossi sull'Aurelia: "Questa strada è fra le peggiori di tutta Italia"

Il governatore punta sull’autostrada: "Arriverà ad Ansedonia, una beffa fermarla lì"

GROSSETO. Tre incidenti in pochi giorni. Molti di più se si corre indietro nelle settimane. Per fortuna, nessun morto ma forse la buona sorte ci ha messo lo zampino.

Siamo sulla strada statale Aurelia definita dallo stesso governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, «una delle strade più pericolose d'Italia». I problemi di sicurezza dell’Aurelia sono noti: tanti incroci a raso, mancanza di una corsia di emergenza, due corsie nel comune di Capalbio non separate da alcun guard rail, un tratto a un corsia per ogni senso di marcia, la percorrenza permessa a sud di Grosseto a varie tipologie di veicoli, auto, mezzi agricoli, biciclette e motorini, accessi privati fino ad arrivare ai raggi di curvatura.

Il fattore umano conta quando si verifica un incidente ma di certo la strada Aurelia, che più volte si è macchiata di sangue, pecca in sicurezza e l’esistenza di molti punti critici aumenta il rischio. Quest’estate, a differenza di quanto è successo nelle passate stagioni, il tormentone estivo dell’autostrada Tirrenica non c’è stato. Forse a Capalbio, da dove solitamente si innescava la miccia, l’argomento dei migranti ha preso il sopravvento. L’Aurelia, però, continua a essere lì senza che nessuno intervenga mettendola almeno in sicurezza come richiesto a gran voce da anni. Alle popolazioni locali, infatti, non interessa tanto, anzi forse i più sono contrari, che questa arteria venga trasformata in una autostrada ma di certo interessa che venga resa sicura. Sulla sicurezza ma anche sullo sviluppo della Maremma punta invece la Regione Toscana che ritiene necessaria una strada a 4 corsie a tipologia autostradale.

Fra i sostenitori dell’autostrada c’è Enrico Rossi. «Rischio di ripetermi - sostiene - ma non è più ammissibile una situazione del genere. Fino ad Ansedonia l’autostrada arriverà. Sarebbe una beffa non arrivasse a Grosseto sud. Non chiediamo nulla di strano, vogliamo solo una strada a 4 corsie e non un tratturo insicuro che rende pericolosa la viabilità e frena lo sviluppo. Senza questo pezzo di autostrada mancante nell’asse Milano - Roma non ci sarà sviluppo per la Maremma». Il pensiero del governatore è sempre lo stesso. Passa il tempo ma per lui una strada a 4 corsie è necessaria, sotto ogni punto di vista. «Dovrà essere una strada che tutela le popolazioni locali. Io spero che sia la volta buona altrimenti saremo condannati, in questa parte di Toscana, a una posizione minoritaria. Non ci sarà turismo, agroalimentare senza una via di collegamento adeguata».

Se però per il tratto che riguarda il comune di Capalbio un progetto di massima c’è, nulla c’è per il lotto da Fonteblanda a Ansedonia. Anche a Orbetello però potrebbe muoversi qualcosa. Nelle scorse settimane sembra infatti che, cosa mai avvenuta prima, il commissario straordinario di governo per la realizzazione dall’autostrada A 12, Giorgio Fiorenza, abbia fatto visita al neo sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti.

Riserbo assoluto sulla visita che però potrebbe portare novità riguardanti il territorio di Orbetello.

Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, nel frattempo è stato convocato a Firenze dall’assessore Vincenzo Ceccarelli, per il 21 settembre, «per approfondimenti circa le modifiche e gli interventi di ottimizzazione finalizzati al contenimento dei costi del progetto stesso approvato dal Cipe, già illustrate dai rappresentanti di Sat».

«A Capalbio serve una viabilità ammodernata sulla statale - commenta Bellumori - vediamo a che punto le distanze strategiche possono avvicinarsi. Se vogliono

fare un’opera che distrugge Capalbio noi non siamo d’accordo. Se intendono fare una infrastruttura che serve anche il territorio e risolve il problema annoso della sicurezza il Comune di Capalbio sarà un interlocutore attento con un giudizio critico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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