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La scomparsa di Bernabei: «L’Argentario, luogo che amava»

MONTE ARGENTARIO. L’Argentario era un luogo che amava tanto e qui, la sera di sabato 13 agosto, si è spento Ettore Bernabei, 95 anni, uno dei padri dello sviluppo della televisione pubblica in Italia....

MONTE ARGENTARIO. L’Argentario era un luogo che amava tanto e qui, la sera di sabato 13 agosto, si è spento Ettore Bernabei, 95 anni, uno dei padri dello sviluppo della televisione pubblica in Italia.

Nato a Firenze il 16 maggio 1921, cattolico praticante e padre di otto figli, Bernabei ha dedicato la vita al giornalismo, la sua prima e grande passione.

Vicino al Vaticano ed all'allora segretario della Dc Amintore Fanfani, fu direttore del Popolo (giornale della Democrazia cristiana) nel 1956, poi direttore generale della Rai dal 1961 al 1974 e quindi a capo di Italstat prima di diventare produttore tv con la Lux Vide.

Bernabei si trovava all’Argentario nella sua villa in vacanza con la famiglia. «Papà si è spento serenamente, in un luogo che amava tanto, dove gli piaceva riunire la famiglia, forte del senso di accudimento per i suoi che ha sempre avuto», ha detto Luca Bernabei sulla scomparsa del padre Ettore.

«Era a tavola – racconta Luca – e fino ad oggi (sabato) pomeriggio ha parlato di politica, di economia. Se n’è andato tranquillo, pronto a questo momento».

«La tv può ricondurre miliardi di uomini e donne sulla via del vero e del giusto», ribadiva Bernabei il 16 maggio 2011 nella lectio magistralis tenuta alla Pontificia Universit Lateranense nel giorno del suo 90esimo compleanno. Pur avendo lasciato il testimone dell'attività di produttore nelle mani dei figli Luca e Matilde, Bernabei continuava ad appassionarsi quando parlava della Rai.

«Oggi ci si entusiasma per il web, per Google o Amazon. Ma la tv pubblica – diceva – rimasta l’unica difesa dei cittadini. Se non si

usa il cervello, se i bambini a scuola usano solo il computer e smettono di studiare la tavola pitagorica, si finirà in mano a ciò che raccontano i motori di ricerca».

I funerali si terranno martedì a Roma, alle 11, nella chiesa di Sant’Eugenio (Belle Arti).

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