Quotidiani locali

Provincia, il centrodestra ha i numeri

Con la vittoria di Vivarelli Colonna e di Casamenti si assottiglia la dote in voti portata dal Pd. L’incognita? Civici e M5s

GROSSETO. C’è un bilancio di fatto dissestato, a causa delle ultime decisioni governative che hanno trattenuto, nelle casse dello Stato, altri tre milioni di euro di entrate proprie della Provincia di Grosseto. E c’è la necessità, dall’altra parte, di continuare a garantire alcuni, pochi, servizi ma essenziali, come la viabilità e l’edilizia scolastica.

È in questo quadro disastroso che si gioca la partita delle elezioni per il nuovo consiglio provinciale e il nuovo presidente della Provincia che dovrà prendere il posto del dimissionario Emilio Bonifazi e del sindaco di Follonica, Andrea Benini, che oggi ne fa le funzioni, fungendo da traghettatore di un ente ormai svuotato della maggior parte delle competenze e delle risorse.

«Ad oggi – spiega Benini – si va avanti con gli avanzi di amministrazione degli anni passati, ma la prospettiva è tutt’altro che rosea». Il panorama politico, dopo il voto di giugno, in Maremma è radicalmente mutato. Sulla carta il centrodestra potrebbe avere i numeri per mettere la propria bandiera anche a Palazzo Aldobrandeschi, ma avrebbe, di fatto, un valore appena simbolico.

Il consigliere provinciale di centrodestra uscente, Enzo Turbanti, nell’ultima seduta consiliare si è espresso per un’ipotesi di accordo istituzionale tra le parti, per gestire la Provincia in questa fase difficile, fino a quando non si saprà che fine farà. E anche all’interno del centrodestra grossetano sembra prevalere l’idea di mettersi tutti attorno a un tavolo, con Benini, e cercare di capire insieme il percorso da fare

A ottobre si vota. Al voto andranno 358 tra consiglieri comunali e sindaci dei 28 Comuni, ma il valore del voto di ciascuno varia a seconda della popolazione del Comune rappresentato. Si chiama voto ponderato, che significa che i 33 votanti del Comune di Grosseto valevano, nel 2014, 1.060 ciascuno, i 51 votanti di Follonica, Orbetello e Monte Argentario valevano, ciascuno, 437, i 61 votanti di Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Manciano, Massa Marittima e Roccastrada, pesavano 307 ciascuno, i 112 votanti dei Comuni di Arcidosso, Capalbio, Castel del Piano, Civitella-Paganico, Magliano, Pitigliano, Scansano, Scarlino e Sorano valevano 145 ciascuno, infine i 101 voti degli altri Comuni (Campagnatico, Castell'Azzara, Cinigiano, Isola del Giglio, Monterotondo, Montieri, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano, valevano appena 75 ciascuno.

Se gli indici di ponderazione non dovessero cambiare, è cambiato, però, il quadro politico che due anni fa vedeva una netta prevalenza del centrosinistra che aveva la maggioranza dei consiglieri nei Comuni più grandi, inoltre era nutrito anche il drappello dei consiglieri della sinistra, che provarono a votare una propria lista alternativa a centrodestra e centrosinistra, senza riuscire a eleggere nemmeno uno dei 10 consiglieri provinciali. Finì 7-3 per il Partito Democratico.

Oggi il centrodestra ha la maggioranza dei consiglieri nel capoluogo, a Orbetello e Monte Argentario, per citare solo i più pesanti. Scontata una vittoria alle “provinciali”. Non è detto: certamente non impossibile, ma il calcolo è complicato. È difficile dire come voteranno i consiglieri “civici” dei Comuni più piccoli, è difficile prevedere l’affluenza, che nel 2014 fu di 285 votanti su 358 aventi diritto. Centrosinistra e centrodestra

possono giocarsela, e ci sarà da vedere il comportamento del Movimento 5 Stelle che con il suo drappello di consiglieri pesanti potrebbe essere determinante. Sempre che il buonsenso non convinca l’Italia a trovare un accordo per gestire la Provincia fin quando avrà qualche competenza.

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro