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La terra del Morellino dice no alle centrali

Il comitato Sos Geotermia di Scansano scrive alla Regione e invia una mappa dei vini minacciati

SCANSANO. «Noi di Sos geotermia pensiamo che uno sviluppo industriale della geotermia sia assolutamente contrario alla vocazione del territorio e agli investimenti fin qui fatti dai cittadini e dalle istituzioni». Il comitato Sos geotermia di Scansano non molla la battaglia contro il progetto di centrale geotermica previsto a Pancole, dove la società Terra Energy ha già iniziato lo scavo di un pozzo di ricerca di fluido geotermico.

Dopo aver messo alle corde i candidati sindaco, scrive alla Regione. I destinatari sono Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale, Stefano Baccelli e Giacomo Giannarelli, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione ambiente, il capogruppo Pd Leonardo Marras e i consiglieri di minoranza Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

Il documento non è soltanto la solita richiesta di stop ai progetti geotermici, ma fornisce una mappa che delinea le aree dei premessi rilasciati dalla Regione con accanto le produzioni di qualità che vi si producono. Così ai quattro permessi di Magliano (Murci, Pereta, Pomonte Scansano), corrispondono, nella stessa area, il Morellino docg, il doc Capalbio, l’olio igp e altro ancora, e così per i progetti di Scansano e di Manciano a cui corrispondono vini pregiati come Morellino, Bianco di Pitigliano, doc Sovana, doc Maremma, pecorino toscano igp. Insomma «vere perle che portano ed elevano il nome della Maremma in tutto il mondo», scrive Sos geotermia e ricorda a Marras che da presidente della Provincia nel 2012 ebbe a dire che «la recente approvazione della doc Maremma costituisce un passo avanti decisivo nel consolidamento sui mercati della nostra realtà produttiva» e che «in questi territori, e Scansano non è diverso da Montalcino, si è fatta una scelta: il vivere di territori, di paesaggi, di vino, di agriturismi, di accoglienza». «Facciamo, per favore, che a queste parole seguano i fatti», incalza Sos geotermia. «I sondaggi, sono assolutamente incompatibili col nostro territorio e, così come avvenuto per Seggiano, chiediamo di adottare un provvedimento in tal senso». Richiamando i destinatari alla coerenza e alla parità di trattamento fra territori, il comitato riporta le parole del presidente Rossi: «La scelta di Seggiano è dipesa dall’alto interesse pubblico e paesaggistico».

Il comitato fornisce a supporto anche una lettera al ministero dell’Ambiente

scritta a suo tempo dal presidente del consorzio Tutela Morellino di Scansano, Eugenio Mantellassi, contro la centrale geotermica di Montenero d’Orcia, ed esibiscono pure uno studio del Cnr di Pisa per valutare la eventuale ricaduta dei lavori di perforazione sulle falde acquifere.

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