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Imputati per la rissa davanti al bar

A Castel del Piano la scintilla era stata un apprezzamento non gradito

CASTEL DEL PIANO. Sono finiti sotto accusa in sei per la rissa scatenatasi il 27 aprile 2014 davanti al bar Italia di Castel del Piano, verosimilmente originato da un apprezzamento nei confronti di una ragazza non gradito dal cugino di quest’ultima. Sei cittadini marocchini, tre dei quali riportarono ferite. Un settimo loro connazionale è sotto accusa per un’altra imputazione: un tentativo di favoreggiamento, per aver cercato di far allontanare in auto due protagonisti della rissa.

Prenderà inizio a fine ottobre il dibattimento che si è aperto ieri per le questioni preliminari davanti al giudice Marco Mezzaluna. Per rissa, sono sotto accusa Said Afasfas, 38 anni, Aziz Oubouza, 27 anni, Abdelmajid, 24 anni, Morad Adia, 25v anni, Khalid Touijer, 28 anni, Mohamed Dafri, 26 anni, tutti residenti sul Monte Amiata: Afasfas, Oubouza e Adia erano rimasti feriti (25, 15 e 15 i giorni di guarigione per le contusioni - quella sera era anche volata una sedia).

Ariche Waida, 48 anni, è invece imputato per un episodio immediatamente successivo alla rissa: avrebbe cercato di aiutare Asfafas e Oubouza a sottrarsi alle ricerche dei carabinieri di Arcidosso intervenuti per sedare la rissa e identificare i partecipanti, facendoli

salire sulla Peugeot 106 che lui stesso conduceva. I presenti avevano gridato «stanno scappando» e i carabinieri avevano così bloccato l’auto mentre questa stava per partire. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Bianchini, Conti, Daviddi, Lombardi, Paoletti e Tisi.

(p.s.)

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