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Allarme choc da Marina: "Sversano petrolio in mare". Ma dal porto smentiscono: normale ripascimento

Grosseto, la guardia costiera: "È un'operazione di routine". La denuncia delle "iene maremmane" sull'idrovora nella spiaggia scatena la polemica. Il presidente della Marina parla di incredibile danno d'immagine

MARINA DI GROSSETO. “Residui di grasso, residui di benzine. Questo è il nostro mare, Bandiera blu… Questa è una vergogna, questo è da denuncia. Questo video qui farà il giro e vi sputtaneremo”. La “denuncia” arriva in un video casalingo di Lorenzo Mancineschi e David Rossi, autobattezzatesi “Le iene maremmane” e che proprio alla trasmissione Mediaset aspirano ad assomigliare a suon di scoop e videodenunce.

Nel mirino di Mancineschi e Rossi è finita l’idrovora del porto di Marina di Grosseto che, da anni, risucchia la sabbia che si accumula sul lato sud del canale San Rocco (il lato verso Principina a Mare) per riversarla sul lato nord (quello verso Castiglione della Pescaia).

Video: il presidente del porto pronto alle querele

Il presidente del porto: ''Lavori controllati che facciamo da anni'' Luciano Serra si dice pronto a querelare le iene maremmane che hanno diffuso il video del ripascimento sostenendo che venisse fatto con sostanze inquinanti (video di Francesca Ferri) - L'articolo

Video: la iena maremmana difende la sua denuncia

La iena maremmana: ''Io a mio figlio il bagno lì non glielo farei fare'' Lorenzo Mancineschi, autore della denuncia sullo sversamento a Marina di Grosseto, difende il suo lavoro dall'accusa di aver provocato un allarme ingiustificato (video di Francesca Ferri) - L'articolo

La poltiglia che esce dall’idrovora è scura e maleodorante e questo ha destato i sospetti di un abitante del posto che ha chiamato Mancineschi e Rossi. I quali hanno fatto delle riprese, subito postate su Facebook, parlando di “petrolio” e di situazione “da denuncia”.

Il video è diventato virale, con centinaia di commenti di persone indignante “per lo sversamento” e tantissime condivisioni. Insomma, un “caso”.

La guardia costiera, che ha i suoi uffici proprio davanti a dove l’idrovora sta gettando fuori il materiale, interpellata dal Tirreno, spiega però che si tratta di un movimento della sabbia dal lato sud (quello verso Principina a Mare) al lato nord (quello verso Castiglione della Pescaia) “legale, conclamato, che avviene ogni anno da anni ed è un obbligo che ricade in capo alla concessione del porto”.

Amarezza e rabbia le esprime Luciano Serra, presidente della Marina di San Rocco, la società proprietaria dell’approdo grossetano. “Siamo obbligati a fare questi lavori da un accordo di programma - spiega -. Se non li facessimo, la sabbia si accumulerebbe sugli scogli e finirebbe per ostruire il canale. Sicuramente agiremo giudizialmente contro queste persone”.

Ma perché, se tutto è posto, c’è un odore acre? Sia Arpat che la Guardia costiera spiegano che, essendo la sabbia prelevata sott’acqua, non è da escludere che, insieme ai granelli, venga prelevato anche materiale vegetale in putrefazione. La pressione a cui è sottoposta la sabbia può poi amplificare l'odore.

Ad ogni modo un primo risultato le "iene maremmane" lo hanno ottenuto. Nel pomeriggio di oggi, sabato 23 aprile, Arpat, carabinieri e guardia costiera saranno sul posto per prelevare alcuni campioni del materiale che esce dall’idrovora e analizzarlo.

La video denuncia al centro delle polemiche

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