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I FURTI TRA agosto E novembre 2015

Auto di lusso rubate, indagini chiuse

Due moldavi sotto accusa per i raid tra l’Argentario e Grosseto

GROSSETO. Chiuse le indagini sulla banda che nel corso del 2015 avrebbe messo a segno una decina di furti di auto di lusso, esclusivamente di marca Land Rover, tra Grosseto e l'Argentario.

Gli indagati, tutti di origine moldava, erano stati fermati l'11 novembre scorso dai carabinieri lungo l'Aurelia dopo che era partito l'allarme per l'ultimo furto, un doppio furto: quello di un'auto e quello di pneumatici. I militari li avevano fermati nel viaggio di andata verso Grosseto, si erano insospettivi, li avevano fatti proseguire e li avevano seguiti, arrestandoli al ritorno dopo aver visto ciò che avevano compiuto. Le indagini, tra cui anche l'esame dei tabulati telefonici, hanno consentito di attribuire loro vari furti. Adesso la Procura potrà chiedere il giudizio.

Ion Popov, 30 anni, e Petru Crucerescu, 28, avrebbero messo a segno vari colpi, tutti di notte, tutti con una chiave elettronica falsa. Il primo tra il 2 e il 3 agosto, quando avrebbero portato via da via delle Buche, a Porto Ercole, una Range Rover. Stessa marca, ma modello Sport, quella oggetto del furto tra il 24 e il 25 agosto in via Panoramica a Porto S.Stefano. Ancora una Sport da 80.000 euro quella rubata a Talamone tra il 31 agosto e il 1° settembre (dentro anche un iPad). Variante "Evoque" per il furto del 2 ottobre in via Madagascar a Grosseto, dopo aver spaccato il vetro. Quella notte vi furono però altri due colpi, entrambi in via Spinelli, entrambi ai danni di Discovery Sport: uno fu un tentativo (vetro forzato), l'altro andò a buon fine (vetro rotto). Lo scenario si sposta di nuovo all'Argentario, in via del Sole, a Porto S.Stefano nella notte tra il 30 e il 31 ottobre, dopo essere entrati in una proprietà fino ad arrivare al cortile in cui era posteggiata una Range Rover Sport da 70.000 euro. A novembre, tra il 13 e il 14, furto di una Sport, in via Orbetellana a Porto Ercole, anche questa posteggiata in un cortile recintato. A Grosseto, la notte successiva, sparì una Range Rover Limited Sport posteggiata in via Senese (in questo caso non è specificato l'uso della chiave elettronica falsa).

Infine le tre contestazioni dell'11 novembre scorso: quella sera da piazza della Palma a Grosseto venne portata via una Evoque da 35mila euro (finestrino rotto e chiave falsa) e in via Canada vennero smontati tre pneumatici di una Fiat Bravo lasciata in sosta, di cui venne danneggiato il deflettore. I carabinieri avevano

poi recuperato auto e pneumatici proprio perché avevano seguito gli spostamenti. Questo raid sarebbe stato commesso con la complicità di un connazionale, Risca Ruslan, anch'egli arrestato quella notte ma non coinvolto negli episodi precedenti elencati nel fine indagini.

(p.s.)

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