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Genitori in lacrime dopo aver visto le immagini dei maltrattamenti - Video

Le famiglie sono state ricevute alla Procura di Grosseto e hanno potuto vedere i filmati che ritraggono all'opera le tre maestre arrestate

GROSSETO. Sono usciti in lacrime dalla visione dei filmati sui maltrattamenti ai loro figli. Fuori dalla Procura di Grosseto i genitori erano scossi da quelle immagini in cui si vedono i loro bambini maltrattati da alcune maestre in un asilo nido della città. I genitori erano stati  convocati stamani, lunedì 11 aprile, dal magistrato che conduce l'inchiesta, Arianna Ciavattini, per essere messi a conoscenza della situazione. I genitori non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ma erano molto turbati.

Grosseto, le violenze sui bambini del nido: le immagini choc Schiaffi, strattoni, bambini trascinati a forza e rinchiusi in una stanzetta al buio. Nelle immagine della polizia, la cui diffusione è stata autorizzata dalla Procura di Grosseto, ecco i maltrattamenti per cui sei maestre sono indagate. Tre di loro sono agli arresti domiciliari - L'ARTICOLO

Da quanto si apprende, inoltre, i maltrattamenti sarebbero stati effettuati sui bambini più piccoli, fino a 24 mesi. Sono tre le maestre agli arresti domiciliari, mentre altre tre educatrici sono indagate.

Il primo vero confronto era avvenuto invece intorno alle 8 davanti al cancello colorato dell'asilo,‎ addobbato con fiori di carta. "Ma a te ha detto nulla il bambino?" chiede una mamma ad un'altra. "No, nulla" le risponde. Sono furiosi i genitori. "Nessuno ci dice nulla su cosa è avvenuto: non sappiamo con precisione quali sarebbero questi maltrattamenti, cosa hanno fatto ai nostri figli - spiegano - Sappiamo soltanto i fatti scritti dai giornali e sono inquietanti".

I genitori sapevano soltanto che tre delle sei maestre dell'asilo grossetano sono finite agli arresti domiciliari con l'accusa di maltrattamenti sui piccoli, frutto di un'indagine lunga mesi e condotta attraverso l'uso di videocamere. "Vogliamo vedere i video!" tuona un uomo. "Non dormiamo più - spiega - É normale che ora ci vengano dei dubbi. Magari abbiamo sottovalutato delle cose che i bambini ci hanno raccontato nei mesi scorsi, oppure se le accuse mosse alle maestre sono esagerate. Non abbiamo nessuna risposta su questo perché nessuno ce le dà".

Così un gruppo di genitori si era dato appuntamento alle 10 in Procura per chiedere un faccia a faccia con gli investigatori, in modo da trovare almeno una parte di quelle risposte. E la visione dei video una prima risposta l'ha data.

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