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Un sentiero dall’Amiata al mare

Parte da Manciano un ambizioso progetto di promozione del territorio che coinvolge otto comuni

MANCIANO. Unire l’Amiata al mare tracciando un percorso per la mobilità “dolce” da fare a piedi, in bicicletta o a cavallo, tra paesaggi mozzafiato, siti archeologici, beni storici, prodotti tipici da valorizzare.

È un progetto ambizioso quello che ha portato il Comune di Manciano a coinvolgere i Comuni di Castel del Piano, Santa Fiora, Castell’Azzara, Sorano, Capalbio, Monte Argentario e Orbetello, per creare un’infrastruttura di sistema per l’escursionismo e il cicloturismo, attività al centro degli interessi dei flussi turistici nazionali e internazionali che hanno in provincia di Grosseto fortissime opportunità di crescita.

I Comuni coinvolti da tempo sono impegnati in attività di analisi e progettazione di sistemi di sentieri, ippovie e ciclovie. Anche la Regione Toscana, con la progettualità legata a Via Clodia e in generale ai percorsi etruschi, sta investendo risorse, coinvolgendo i singoli enti in progetti di area vasta.

Il Comune di Manciano, nell’ottica di coinvolgere e unire molte delle realtà esistenti nell’area montana e sud della provincia, ha riunito gli assessori al Turismo e alla Promozione territoriale di Castel del Piano, Santa Fiora, Castell’Azzara, Sorano, Capalbio, Monte Argentario e Orbetello per capire se, partendo dal tracciato della Clodia che unisce Sorano a Manciano, esistessero le possibilità concrete di creare un collegamento da un lato verso l’Amiata e dall’altro verso i comuni di Capalbio, Orbetello e Monte Argentario, creando una dorsale su cui anche altre amministrazioni potessero collegare i propri progetti sui sentieri.

Dall’incontro tecnico operativo è nata una prima ipotesi di tracciato di circa 130 chilometri che, con l’uso di strade bianche e sentieri, attraversa e coinvolge tutte le realtà e le emergenze culturali, paesaggistiche e gastronomiche.

Tutti i Comuni presenti hanno dimostrato interesse e volontà di investire in una progettazione concreta del sistema di mobilità dolce.

«L’idea che ispira la nostra proposta – commentano gli assessori presenti alla riunione – è analizzare le infrastrutture che abbiamo e poi mettere a sistema l’esistente siano esse strade o sentieri, viottoli o vecchie carrarecce. Sfruttando ciò che abbiamo apriremo ad una nuova idea di mobilità e di turismo molto coerente con la realtà dei nostri territori. L’iniziativa dell’assessore Giulio Detti è in tal senso semplice ed efficace e ha potenzialmente tempi rapidi di realizzazione. Tutti i nostri territori consentono ai visitatori esperienze eccezionali se visitati intimamente e non superficialmente. Il nostro clima mite e una buona e ben pubblicizzata sentieristica può rappresentare una grande attrattiva per tutto l’anno».

Gli assessori dei Comuni coinvolti nel progetto si sono dati dei tempi stringenti con l’obiettivo di arrivare entro i prossimi sessanta giorni alla segnalazione del tracciato, cosa possibile in quanto è già oggi interamente percorribile. In questo lasso di tempo il Comune di Manciano curerà la redazione di un protocollo di intesa aperto anche all’ingresso di altri enti.

«Sappiamo che questa è

solo la prima pietra di un progetto ambizioso e ci auguriamo che anche le altre amministrazioni, non direttamente toccate da questo percorso, seguano il nostro esempio, collegandosi alla dorsale che andremo a tracciare, collaborando con noi per lo sviluppo della rete dei sentieri», concludono.

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