Quotidiani locali

castel del piano

L’Amiata perde altri sei artigiani: i dati della Cciaa

CASTEL DEL PIANO. Amiata: albo artigiani in calo. Il trend negativo non si arresta, la crisi continua a colpire e se si eccettuano i casi di Cinigiano e Seggiano, tutti gli altri comuni dell’Amiata...

CASTEL DEL PIANO. Amiata: albo artigiani in calo. Il trend negativo non si arresta, la crisi continua a colpire e se si eccettuano i casi di Cinigiano e Seggiano, tutti gli altri comuni dell’Amiata grossetana chiudono l’anno in rosso, con una perdita di 6 unità artigiane. Dai dati elaborati e diffusi dalla Cciaa e relativi all’andamento dell’albo artigiani in provincia di Grosseto e nei singoli comuni emerge, anche per quanto riguarda l’Amiata, una nuova, leggera flessione, in linea con quanto sta succedendo oramai da anni. Da tenere conto che l’Amiata dal 2009 al 2015 ha perso 76 imprese, il 12,24%, percentuale che fa tremare le vene e i polsi.

In provincia le imprese artigiane – nel periodo dicembre 2014 – dicembre 2015, scendono da 5.873 a 5.808 con un saldo negativo di 65 unità (meno 1,11%). Un quadro preoccupante a cui l’Amiata contribuisce: negli otto comuni amiatini le aziende artigiane passano, nello stesso periodo, da 551 a 545.

Nel dettaglio la situazione è la seguente: Arcidosso perde due unità (da 128 a 126) come Castel del Piano (da 139 a 137). Castell’Azzara ne perde una (da 33 a 32) come Roccalbegna (da 33 a 32). Cinigiano ne guadagna quattro (da 71 a 75) e Seggiano una ((da 25 a 26). A Santa Fiora cinque imprese artigiane hanno chiuso (da 87 a 82). Semproniano resta stabile (35).

Il coordinatore Cna Amiata, Pellegrini, è perentorio. «È evidente che dobbiamo intensificare gli sforzi per cercare di invertire questa tendenza in atto da anni (tra fine 2009 e fine 2015 le imprese artigiane dell’Amiata sono passate da 621 a 545) anche se, va detto chiaro, ciò che possiamo fare a livello locale ha un impatto limitato rispetto a dinamiche nazionali e internazionali che influenzano l’economia», dice Pellegrini. Una strada per riemergere? Il coordinatore indica due punti determinanti. «Tra le molte cose utili che potrebbero essere fatte e che non richiedono risorse aggiuntive rispetto a quelle disponibili, ci sono alcuni progetti prioritari che meritano, più di altri, di essere sostenuti e sviluppati. Il polo tecnologico di Santa Rita e l’ipotizzata area industriale delle Aiole su tutti, progetti già finanziati e, per il Polo tecnologico, in fase di avvio, che potrebbero davvero rappresentare un volano importante anche per altre attività. A Santa Rita, oltre all’occupazione indiretta, la scommessa sarebbe di puntare a farne il capofila di un distretto tecnologico, coinvolgendo altre imprese locali».

L’altra scommessa è lo sfruttamento del calore geotermico nell’area Aiole. «Aiole – prosegue Pellegrini – con gli interventi viari avviati in questi giorni verrà collegata meglio al resto del territorio. Qui si tratta di procedere speditamente giacché l’idea di mettere a disposizione aree per insediamenti e calore a basso costo potrebbe davvero rappresentare un binomio vincente. Senza trascurare la piscina. Il protocollo con Enel prevede altresì la riduzione del costo dell’energia elettrica per le imprese dei comuni geotermici. L’accordo e’ stato siglato da tempo e ora va reso attuativo».

Infine la viabilità, vecchio argomento portato avanti dalla Cna e dai suoi soci. «Non ci stancheremo di sottolineare la centralità dei collegamenti con l’Autopalio fino a che non apprenderemo

notizie che un concreto passo avanti in questa direzione è stato fatto – dice Pellegrini – Ci appelliamo di nuovo a tutti i soggetti coinvolti, Comuni, Provincia e Regione, affinché concretizzino gli impegni annunciati e si proceda, anche con gradualità ad ammodernare il Cipressino».

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro