Quotidiani locali

Vive vent’anni da eremita: lo trovano e lui scompare

Grosseto, scoperto da due fungaioli che si sono addentrati in un luogo quasi irraggiungibile delle Bandite di Scarlino. L’uomo, di origini ispaniche: «Vivo qua dal ‘97»

SCARLINO. Erano in due, ma quando lo hanno guardato bene negli occhi, nascosti in quel volto sporco ricoperto da una barba ispida, si sono impauriti e hanno visto bene di tornarsene indietro. Non che i modi di quello strano ragazzo fossero bruschi o sgarbati: è stata la sua figura, a prima vista alquanto inquietante. Tipo Tom Hanks nel film "Cast away". Senza contare poi che la sorprendete scoperta è stata fatta nel cuore della macchia, in un punto quasi irraggiungibile tanto sono fitti i rovi e la vegetazione. «Vivo qua dal 1997» ha spiegato poi il ragazzo, con una calata che ha fatto subito intuire le sue origini spagnole.

«Vivo qua, tra i boschi, perché non voglio stare insieme alle altre persone». Un eremita, insomma, ritrovato nel cuore più profondo delle Bandite di Scarlino, su quelle colline a ridosso delle cale. «Ma adesso che mi avete scoperto me ne andrò» ha detto l’uomo al capo operaio, allertato dell’insolita presenza nel complesso forestale. E così ha fatto.

Nei giorni seguenti la scoperta, ha fatto fagotto del suo accampamento ed è sparito. Difficile capire dove la verità si mescoli alla finzione in questa storia. Lui dice di vivere in quella fetta di macchia da diciotto anni, ma questa sarebbe una versione tutta da verificare; anche se, in effetti, la sua tenda è stata ritrovata in un punto molto distante dai sentieri, ben nascosta là dove la vegetazione è quasi impenetrabile, quasi mai battuto dagli escursionisti.

Fatto sta che questo uomo, sulla trentina, arrivato chissà come e chissà quando nel territorio scarlinese, si era creato un angolo tutto suo in mezzo al bosco, lontano dagli occhi di quella gente (l’umanità) con cui non voleva avere nulla a che fare. Si era pure organizzato con cura: sistemata la grande tenda vicina agli alberi, così da essere il più riparata possibile da vento e pioggia, usciva dal bosco soltanto di notte, si avvicinava quasi invisibile ai centri abitati della zona (dal Puntone a Pian d’Alma) per rovistare nei cassonetti dell’immondizia e fare degli scarti altrui il proprio pasto. Stava ben attento a non lasciare rifiuti (bottiglie di plastica, scatolette e così via) in giro, ammucchiandoli vicino alla sua postazione, in modo da non lasciare tracce in giro e mantenere il suo rifugio al sicuro.

Sono stati due appassionati di funghi a rompere il suo idillio solitario. Due persone abituate a trovare di tutto nella macchia, dalle famiglie di cinghiali alle discariche a cielo aperto, ma non un eremita spagnolo.

I fatti risalgono ad un paio di settimane fa, quando la pioggia ha fatto sorgere la speranza di trovare qualche porcino. Imboccata la via del complesso forestale scarlinese, i due ad un certo punto hanno deciso di abbandonare il sentiero e di spingersi dentro il bosco, fiduciosi di avere maggior fortuna in quelle zone non ancora battute. Ma anziché i funghi, hanno trovato degli strani rifiuti: plastica, ma anche taniche sporche. Seguendo questa pista, poi, sono arrivati davanti ad una tenda e a quel punto si sono trovati faccia a faccia con il solitario e dopo un primo sguardo se la sono data a gambe. Sono tornati alcune ore, insieme al capo operaio delle Bandite, avvisato dell’incredibile scoperta. Anche lui però, quando si è trovato davanti questa tenda mai vista prima, è rimasto un po’ impressionato. «C’è qualcuno?» ha chiesto. E l’eremita è uscito dalla sua tenda.

A quel punto gli sono state richieste le generalità (poi girate ai carabinieri) e lui ha tirato fuori il passaporto, ridotto quasi carta straccia, e ha risposto a qualsiasi domanda il capo operaio gli abbia posto: ha detto di essere spagnolo, di vivere in quei boschi dal ’97, di essersi arrangiato fino ad oggi e di essere pronto ad andarsene. «Non voglio stare in mezzo alla gente» ha detto. Un uomo di parola: due giorni, il tempo di richiudere tutta la sua vita nello zaino, ed è ripartito per la sua strada.

LA MAPPA

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro