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LA KERMESSE

Dal Cassero parte la sfida: il tortello maremmano vuole la Dop

Grosseto, grande successo dell'apertura di Arena Tirreno con la cena dedicata alla prelibatezza culinaria locale

GROSSETO. Il tortello maremmano fa centro. Più di duecento persone al Cassero Senese hanno degustato i tortelli - cotti e serviti - del più noto pastaio della Maremma, Roberto Delli. Il Tortello Pride – che martedì 15 settembre ha aperto “Arena Tirreno”, la tre giorni di dibattiti e eventi per “reinventare” Grosseto iniziativa promossa dal nostro giornale –  è stato un gran successo.

Quattro le varianti di tortello che sono state servite: al pomodoro, con un favoloso sugo di pomodori Pisanello; con carne di anatra, o meglio di “nana”; e ancora, al ragù di carne, rigorosamente di vacca maremmana, ci spiega Delli, tagliata a mano; e per finire, il delicatissimo tortello Etrusco - un’invenzione vera e propria del pastaio di Maremma – il cui cuore conserva il gusto di una zuppa di ceci e farro e altri legumi il cui mix è top secret.

A cuocere le prelibatezze tra le mura del Cassero Senese e a servirle ai commensali (nonché a combattere contro il vento che soffiava sui fuochi dei "fornelli") c’erano lo mani sapienti dello chef  Matteo Santoni dell’osteria Farniente di Grosseto e il suo team.

Gourmet soddisfatti anche per l’accoppiata del tortello coi vini: bianchi e rossi ma soprattutto... Morellino, quello di Scansano, prodotto a Grosseto dai marchesi Mazzei e offerto dallo chef Santoni.

Ai tavoli, tra le chiacchiere e gli apprezamenti per la serata, si è aperto un dibattito: quali sono le erbe che compongono il ripieno del tortello maremmano e chi si accompagnano alla ricotta? Dipende. C'è chi ha la nonna che li fa con i sempreverdi spinaci, chi allo spinacio aggiunge la bietola, chi è raffinato e lo fa con  l'ortica (nei mesi in cui la Natura la dona), chi opta per la borragine. Ci vorrebbe insomma un disciplinare... 

E non a caso, dopo aver stregato i palati, il pastaio Delli  ha rilanciato la sua sfida dal palco del Cassero Senese: ottenere il riconoscimento di una tutela territoriale per il tortello maremmano, che oggi può essere prodotto in ogni parte del mondo senza il rispetto di alcun disciplinare.

Il suo appello non è caduto nel vuoto: è stato raccolto dal consigliere regionale del Pd Leonardo Marras e il neo presidente della Camera di Commercio di Grosseto Riccardo Breda hanno assicurato il loro impegno per studiare un percorso di valorizzazione e di marketing territoriale che finalmente assegni ai prodotti enogastronomici e della tradizione culinaria maremmana il posto che meritano nella filiera della promozione. Vedremo.

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