Quotidiani locali

Scaccia due predatori ma perde una pecora

Scansano, pauroso faccia a faccia tra allevatore e canidi che alla luce del sole attaccano il suo gregge

SCANSANO. Vede due predatori scuri attaccare il suo gregge e urla per mandarli via. Ma uno dei due fa in tempo a saltare addosso a una pecora, trascinarla verso un fosso e sgozzarla. Un’altra resta ferita.

Ennesima razzia nei pascoli del grossetano, nella zona di Preselle di Scansano, a Madrechiesa, dove gli attacchi di ibridi o lupi si susseguono sempre più. Non è frequentissimo vedere i predatori, che ormai sono diventati inquilini fissi in certe zone e si nascondono nei cespugli, per uscire quando sanno che è l’ora adatta. Di notte o di giorno, ormai non temono più nulla e, se sanno che le pecore la notte sono nell’ovile, attaccano all’alba, appena vengono mandate al pascolo.

Così, ieri mattina quando Daniele Amerighi ha aperto il cancello al gregge nel suo podere di Madrechiesa, ha avuto una brutta sorpresa, come lui stesso racconta. «Erano circa le 8 – spiega – e perché mangiassero un pochino al fresco ho mandato le pecore del gregge nel prato accanto casa. La notte stanno dentro il recinto e dunque non possono mangiare. Poi quando alza il sole si mettono all’ombra e nemmeno in quel caso mangiano. E se non mangiano, la produzione diminuisce tantissimo e non possiamo permettercelo. Dunque, avevo aperto il cancello e le pecore avevano iniziato a mangiare. Mi sono allontanato un attimo e ho subito sentito il suono del campano e belare le pecore in modo strano. Sono di nuovo tornato al prato e ho visto due animali di pelo scuro. Ho gridato quanto ho potuto per allontanarli, ma questi niente. Non si sono impauriti alle mie grida. Uno di loro ha addentato una pecora salendole sopra e l’ha trascinata verso il fosso, l’altro ne ha puntata un’altra. Sono corso, ma la pecora morta se l’è portata via. Quella ferita l’ho ritrovata con delle dentate e non so se camperà. Mai vista una cosa simile da quando faccio l’allevatore».

Eppure, aggiunge l’allevatore, «le pecore bisogna mandarle al pascolo, altrimenti di cosa campano? Cosa producono? Il mio terreno è fatto di prati, bosco e c’è acqua, un ambiente adattissimo alle pecore. Perché non farle pascolare povere bestie? Già da tempo mi sono accorto che le pecore tornano a volte addentate, e che qualcuna manca. Per saperlo con certezza bisognerebbe contarle tutte le sere, ma io non ce la faccio. Il tempo non ce l’ho».

Una domanda semplice ma a cui le risposte non arrivano. Adesso, però, oltre che i pastori e le associazioni, anche le istituzioni stanno muovendosi. È recente la presa di posizione del sindaco di Cinigiano Romina Sani e di Jacopo Marini sindaco di Arcidosso che va a sostegno pieno dell’allevamento. Tutti e due i consigli

comunali hanno votato a favore del documento che le associazioni di categoria hanno presentato al nuovo assessore regionale all’agricoltura. Si chiede di liberare il territorio dai predatori con catture adeguate e si ipotizza di portare la questione all’attenzione dell’Europa. (f.b.)

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro